800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Coloranti per cosmetici e per alimenti

di Lo Staff di Macrolibrarsi.it 1 anno fa


Coloranti per cosmetici e per alimenti

Scopriamo insieme cosa sono i coloranti, come distinguere quelli naturali da quelli artificiali e impariamo a riconoscerli tra gli ingredienti di un prodotto

I coloranti sono delle sostanze naturali o sintetiche utilizzate per dare una specifica tonalità a un prodotto. Sono utilizzati sempre di più anche negli alimenti e nei cosmetici.

Alcuni sono innocui, altri possono essere nocivi e sarebbero da evitare.

Scopriamo insieme le caratteristiche di queste sostanze e come riconoscerle negli ingredienti di cosmetici e alimenti.

Indice dei contenuti:

Coloranti e pigmenti

I colori vengono visualizzati e riconosciuti dal nostro occhio in base alla lunghezza d'onda delle radiazioni di luce che riescono ad assorbire e a riflettere.

Ad esempio il bianco riflette tutte radiazioni dello spettro del visibile, mentre il nero, al contrario, le assorbe.

I coloranti sono sostanze che donano un colore specifico al prodotto al quale vengono aggiunte e possono trovarsi sotto diverse forme (in gel, in pasta, in polvere, liquidi, etc). Tra essi possiamo distinguere diverse tipologie, tra cui:

  • Coloranti solubili: sostanze solubili in acqua che conferiscono il loro colore attraverso processi chimici. Sono usati soprattutto nel campo tessile o nell'industria e possono essere naturali o sintetici.
  • Pigmenti: sostanze in polvere che possono essere di origine minerale, vegetale o sintetica. Non sono solubili in acqua e di solito vengono utilizzati mischiati a sostanze leganti, come gli oli.
  • Lacche: sono sostanze insolubili simili a delle vernici che vengono applicate mescolate ad un solvente (come l'alcol) che poi evapora e lascia una pellicola colorata dura. Nei cosmetici sono usate soprattutto negli smalti.

Secondo le leggi europee, i coloranti per uso alimentare devono essere contrassegnati dalla lettera E seguita da un numero a 3 cifre (la cosiddetta sigla alimentare).

Una precisazione per chi segue uno stile di vita vegetariano e vegan: i coloranti naturali possono essere di origine vegetale (come la curcumina, E100), ma anche di origine animale (come ad esempio la cocciniglia, E120, che è ricavata da insetti).

È quindi fondamentale informarsi su quali sono le sostanze contenute nei prodotti che andiamo ad acquistare, oppure scegliere alimenti certificati vegan.

Il Colour Index (CI)

Per classificare e riconoscere i vari coloranti per cosmetici, saponi e tinte per capelli sono stati realizzati dei database internazionali. Il più noto e diffuso a livello mondiale è il Colour Index (CI), redatto da due società americane specializzate in colori e consultabile pubblicamente online.

La classificazione utilizza la sigla CI seguita da un numero a 5 cifre diverso per ogni sostanza (da 10000 a 77999).

Anche quelli alimentari possono essere inseriti in questo elenco e avere un loro codice, ma sui prodotti europei va comunque indicata la loro sigla alimentare.

In base alla loro natura, i coloranti si distinguono in organici (vegetali e animali) e inorganici (minerali) e in naturali e sintetici. Sulla base di questa suddivisione sono inseriti anche all'interno del Colour Index secondo questo ordine:

  • da 10000 a 74999 - Coloranti Organici Sintetici (da fonti vegetali e animali ma ricavati attraverso processi di sintesi);
  • da 75000 a 75999 - Coloranti Organici Naturali (derivati direttamente da piante e ingredienti di origine animale senza che siano sottoposti a processi di sintesi);
  • da 76000 a 76999 - Basi ad Ossidazione e Nitrocoloranti;
  • da 77000 a 77999 - Pigmenti Inorganici (di origine minerale, come gli ossidi di ferro, pesenti in molti trucchi).

La cosmesi segue delle regole ben specifiche nelle leggi europee, secondo le quali vengono stabiliti quali coloranti si possono usare e come utilizzarli:

  • sostanze per tutti i cosmetici;
  • sostanze per tutti i prodotti tranne quelli che vanno utilizzati vicino agli occhi;
  • sostanze per i prodotti non usati a contatto con le mucose;
  • sostanze solo per prodotti che hanno un brevissimo contatto con la pelle.

Perché cercare prodotti senza coloranti?

I coloranti sono essenziali all'interno di alcuni cosmetici, come ombretti e rossetti, mentre sono del tutto superflui per quanto riguarda altre tipologie come creme, shampoo, bagnoschiuma, etc.

Questo concetto è ancor più valido se si sta parlando di alimenti, dove spesso vengono aggiunti coloranti sintetici che non arricchiscono in alcun modo le proprietà del prodotto, ma servono solamente a dargli un aspetto più accattivante.

In quest'ultimo caso è meglio scegliere alimenti senza coloranti o che contengono solo ingredienti naturali.

> Scopri i nostri prodotti SENZA COLORANTI

Ti consigliamo...


Dietro Lo Staff di Macrolibrarsi si nascondono in realtà ben tre nomi: Claudia, Francesca e Valeria. Tre ragazze che hanno in comune la passione per la scrittura e la curiosità e il desiderio di conoscere il più possibile di questo nostro bellissimo mondo.  Avide...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Coloranti per cosmetici e per alimenti

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste