800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Bioedilizia: l’avvento dei colori naturali

  10 mesi fa


Bioedilizia: l’avvento dei colori naturali

Basta sostanze volatili in casa: approfittiamo delle vernici a basso impatto ambientale - Articolo tratto da Natural Mag Gennaio 2017

Per ridurre i costi energetici e di trasformazione dei materiali, in ambito produttivo ci si può orientare verso le tinture e i colori non di sintesi.

Questo perché le sostanze utilizzate e i materiali scelti per la pittura o la costruzione delle pareti o delle mura entro le quali decidiamo di trascorrere la nostra esistenza, sono sostanze che, anche una volta fissate, mantengono una componente volatile, che entra in circolo nell'ambiente domestico e che continuiamo a respirare gradualmente per giorni, mesi a volte anni.

Per questi motivi, si è sviluppata la necessità di tener maggiormente conto di tutta una serie di aspetti relativi alla compatibilità ambientale del materiale da costruzione.

Indice dei contenuti:

Meglio non sintetica

Molto importanti sono le pitture naturali composte da materiali dotati di elevata traspirabilità, privi di metalli pesanti e sostanze nocive provenienti da sintesi petrolchimica che potrebbero entrare a far parte della microatmosfera del nostro appartamento.

La pittura naturale utilizza materie prime derivate da elementi minerali, animali o vegetali esattamente come la pittura di sintesi, ma a differenza di quest’ultima, le sostanze utilizzate sono esclusivamente di origine, appunto, naturale e mai artificiale o di sintesi.

Terre e vegetali

Si fa spesso ricorso, per quanto riguarda le materie prime, a terre naturali e coloranti vegetali per conferire maggior saturazione alla tinta pittorica prescelta.

Le piante tintorie trovano così spazio, oltre che all'esterno e all'interno della casa con funzione di abbellimento e utilizzo per scopi alimentari, anche sulle pareti del nostro appartamento, sotto forma di pittura.

Le piante tintorie

Tra le sostanze più utilizzate per dipingere le pareti, ritroviamo essenze quali il curry, la curcuma, il sandalo e lo zafferano; anche alcuni fiori, opportunamente macinati e polverizzati, costituiscono degli ottimi pigmenti che, oltre ad offrire un colore vivo, stimolano le facoltà multisensoriali, continuando a emanare i loro profumi anche molto tempo dopo l'applicazione.

Dalle piante tintorie si possono ottenere pitture murali sulle tonalità del rosso, del giallo, sulla scala dei blu, fino al viola, ai marroni e alle tinte del verde.

A caccia del colore nei prati

Le tre piante più comunemente utilizzate nel bacino del Mediterraneo sono la reseda, la robbia e il guado. Nel nostro clima trovano il terreno ideale per essere coltivate e le possiamo adoperare in tutta sicurezza per la pittura delle nostre pareti di casa ottenendo colorazioni primarie originali da cui derivare poi un numero illimitato di sfumature a seconda dei mordenti utilizzati.

ROBBIA (Rubia tinctorum) anche detta Garanza.

Ci regala uno splendido rosso e un arancione.

RESEDA (Reseda luteola).

Dalle radici si ottiene il giallo. Usata per questo fin dal primo millennio a.C.

GUADO (Isatis tinctoria).

Dalle foglie si estrae il verde: nel medioevo era utilizzato per colorare gli arazzi.

Ti consigliamo...


Non ci sono ancora commenti su Bioedilizia: l’avvento dei colori naturali

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste