800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Astrologia Archetipica, la Scienza dell'Anima

di Umberto Carmignani, Simone Bongiovanni 13 giorni fa


Astrologia Archetipica, la Scienza dell'Anima

 

Basta alzare gli occhi al cielo in una notte limpida per renderci conto che siamo circondati dal mistero, dall’ignoto, da qualcosa di così immenso che travalica i limiti della nostra comprensione.

La maggior parte delle stelle che vediamo brillare si trova a distanze inconcepibili, sono centinaia di miliardi, e centinaia di miliardi di galassie formano l’Universo.

 

 

Indice dei contenuti:

Il discorso sulle stelle


Un buon modo per comprendere la realtà, e in tutto questo chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando e perché, ci è fornito proprio dall’Astrologia: dal greco astron, “stella” e logos, “discorso, studio”, significa ”discorso sulle stelle” e consiste di tutta una serie di osservazioni, studi e interpretazioni che riguardano i corpi celesti che fanno parte del Sistema solare, della galassia e dell’universo e la loro influenza sugli eventi terrestri, sulla natura dell'uomo e della vita sul nostro pianeta.

Le più recenti scoperte archeologiche dimostrano che pressoché tutti i popoli primitivi osservavano il cielo notturno e stellato per trarne informazioni e per potersi orientare nella loro vita quotidiana: dalla conformazione dei monoliti di Stonehenge (che rispecchia il Sistema solare), alla configurazione delle piramidi egizie, maya, azteche e dai moltissimi reperti rinvenuti nei più disparati siti archeologici del mondo, possiamo avere la conferma di come i nostri progenitori conoscessero già (anche in maniera sorprendentemente esatta) i movimenti celesti degli astri.

 
La nascita degli Dei


Presso le antiche culture, le forze universali e della natura erano personificate in numerosi dei e dee che abitavano il cielo, la terra, il mare, i fiumi, le foreste, alla cui volontà venivano attribuite le varie manifestazioni, ora terribili e distruttive come uragani, maremoti e terremoti, ora funzionali alla vita e all’agricoltura come le stagioni, i cicli lunari, le cicliche inondazioni del Nilo, ora sublimi come l’amore, la filosofia, l’arte, la musica, la poesia.

Queste divinità furono da tempo immemorabile proiettate nel cielo, le loro storie divennero miti e leggende che cominciarono a popolare le buie notti dell’umanità, dando origine a quella che noi oggi conosciamo come Astrologia.

I miti sulla Creazione ci mettono in contatto con la vastità dell’universo così come veniva percepita e spiegata in assenza di conoscenze scientifiche avanzate come quelle di cui disponiamo oggi: curiosamente la differenza non è così significativa, anzi, sembra che fisica quantistica e astrofisica sostengano e dimostrino la correttezza e coerenza delle intuizioni degli antichi saggi.

 

Il Tema Natale o Carta del Cielo


Il Tema Natale corrisponde all’immagine del cielo colto nell’attimo della nostra nascita: è la rappresentazione della risonanza tra il macrocosmo e il microcosmo individuale, è un ponte fra la prospettiva terrestre (le Case) e quella stellare (i Segni Zodiacali) su cui transitano i Pianeti.

Il Tema Natale è una vera e propria mappa stellare che ci aiuta a orientarci nell’Universo degli eventi, un manuale galattico di istruzioni per comprendere come funzioniamo a livello individuale e collettivo, un vero e proprio stargate, una finestra spalancata sull’universo, un portale che ci mette in connessione con le energie veicolate dalle galassie, dalle stelle, dai pianeti attraverso la loro luce, il loro movimento, la loro presenza fisica ed energetica e ci permette di trascendere la dimensione fisica terrestre per ricongiungerci ai Creatori.

Quando guardiamo il Tema Natale, non stiamo solo “viaggiando” nello spazio, ma stiamo anche “viaggiando nel tempo”, ci stiamo connettendo con tutto quello che è accaduto, dentro e fuori di noi, dal momento della nostra nascita ad oggi.

 
è straordinariamente interessante, semplice e sconvolgente nello stesso tempo, avere a disposizione uno strumento di indagine così perfettamente olistico e sincronico.

Il Tema Natale ovviamente non si occupa della parte visibile e tangibile della realtà, ma di quella invisibile e simbolica: con l’avvento del meccanicismo e della necessità di dimostrare l’esistenza di un nesso tra causa ed effetto, l’astrologia è stata considerata priva di qualunque fondamento e relegata fra le superstizioni. Negli ultimi decenni, numerose scoperte nel campo della fisica e della psicologia stanno confermando pressoché tutte le conoscenze contenute nell’Astrologia, dimostrando che esistono forze che si muovono dentro l’uomo, nella sua dimensione interiore, e forze che lo trascendono, alle quali è collegato.

 
Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo Universo: sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita...”. Albert Einstein

 
Insomma, le stesse sconfinate dimensioni dell’universo che vediamo intorno a noi ci rimandano ad un mistero forse ancora più profondo e inquietante, quello del nostro spazio interiore. “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”, esordisce Ermete Trismegisto nella Tavola Smeraldina. Solo la consapevolezza di quello che si muove dentro di noi può farci trovare la via verso casa, che è la nostra anima, ma anche la connessione ad un’anima universale.

 
Comprendere come agiscono i Pianeti e le Stelle fuori e dentro di noi significa stabilire una connessione di senso e di significato tra la nostra vita e il divenire universale. Il Tema Natale ci offre questa possibilità, in quanto rappresenta il punto di contatto tra il macrocosmo e il microcosmo, una immagine colta al momento della nostra nascita che li rappresenta entrambi simultaneamente. Chiamiamo questa connessione “sincronicità”. La posizione degli astri nel cielo in un dato momento riflette le qualità di quel momento, così come riflette anche le qualità della persona nata in quel momento: le due cose non si causano e non si influenzano, sono sincroniche e si specchiano l'una nell'altra.

 
“Probabilmente, dunque, esiste qualche collegamento, nell’inconscio dell’uomo, con – si potrebbe dire – l’universo. Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale; in caso contrario egli non avrebbe potuto fare una proiezione simile, non potrebbe leggere sé stesso nelle costellazioni più remote. Non si può proiettare qualcosa che non si possiede; qualsiasi cosa si proietti in qualcun altro è dentro di sé, si trattasse pure del diavolo stesso. Il fatto che proiettiamo qualcosa sulle stelle significa quindi che possediamo qualcosa che appartiene anche alle stelle. Facciamo veramente parte dell’universo…

Giacché si fa parte del cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del cosmo stesso.”

C.G. Jung, Visioni (ciclo di seminari tenuto tra il 1930 e il 1934)

 
Gli Archetipi e l’inconscio collettivo


Il termine Archetipo acquisisce un importante valore psicologico grazie a Jung: a differenza di Sigmund Freud, che riteneva l’inconscio un contenitore vuoto alla nascita, che veniva man mano riempito di materiale psichico inaccettabile dalla coscienza, per Jung la psiche individuale contiene già delle “forme a priori”, che fanno parte dell’inconscio collettivo, e che permettono di trascendere se stessi, attraverso la funzione simbolica, e di procedere nel processo di individuazione.

Partendo dall’analisi dei sogni dei suoi pazienti, Jung riscontra come certe immagini, concetti e situazioni vissute in sogno e non riguardanti l’esperienza personale, siano in qualche modo innate nella mente umana, o meglio, derivino da un inconscio collettivo, condiviso, ereditato assieme al patrimonio genetico.

Jung così scrive al dottor L. Oswald: “L’astrologia non è semplicemente una superstizione ma contiene certi dati di fatto psicologici (come anche la teosofia) che non sono di poca importanza. L’astrologia in verità non ha niente a che fare con gli astri, ma è la psicologia millenaria (5000 anni) dell’antichità e del Medioevo. Purtroppo in questa lettera non posso fornire prove o spiegazioni… Ma in tutti quei campi strani c’è qualcosa che vale la pena di conoscere e che oggigiorno il razionalismo velocemente ha messo da parte. Questo “qualcosa” è la psicologia proiettata…”

 
Il campo morfogenetico


Intorno agli anni Settanta Rupert Sheldrake, biologo e saggista britannico, individuò la presenza di forze invisibili presenti nei sistemi naturali, ma non identificati con uno dei loro componenti, bensì con i sistemi stessi. La teoria dei campi morfici fa ricorso alla fisica quantistica: funzionano come restrizioni schematizzate alla moltitudine di eventi probabili e indeterminati che si verificano ai livelli più profondi dei sistemi fisici: “Così come gli organismi alla cui formazione presiedono, essi stessi si evolvono. Hanno una storia e, grazie a un processo, la risonanza morfica, contengono in sé una memoria.”

La realtà non potrà mai essere realmente compresa attraverso le concezioni meccanicistiche classiche, ma occorrono concetti assolutamente nuovi: non possiamo più parlare di “leggi” che regolano la natura, ma di “abitudini”. Senza contare che il concetto di “legge” si riferisce all’essere umano, la natura si è evoluta mediante accumulo di esperienze e memorie successive, e quelle che ora sembrano essere “leggi ferree” in realtà sono strutture codificate e reiterate (meccanismi morfogenetici).

Individui della stessa specie comunicano tra loro, si scambiano le informazioni a livello sottile, per “risonanza”, e l’insieme di miliardi di risonanze simili vanno a costituire un campo morfico collettivo, di specie.

 
Il Tema Natale come rappresentazione olografica


La struttura della realtà appare, quindi, formata da una gerarchia di campi morfici, da quelli che formano gli atomi e le molecole fino ai campi morfogenetici delle stelle e delle galassie: a partire dal grande “campo morfico universale”, creatosi con la formazione dell’universo, ogni parte ha sviluppato un suo campo, e l’influenza reciproca è continua. Il tutto influenza la parte e la parte influenza il tutto.

Il Tema Natale può essere quindi considerato come l’immagine del campo morfogenetico della persona, della famiglia, della società, del Sistema solare e dell’universo al momento della sua nascita.

I diversi livelli di interpretazione dei simboli astrologici e del tema Natale corrispondono ai diversi campi morfogenetici in cui si svolge la vita dell’individuo: ciascun Pianeta, Segno e Casa intercetta e riflette più informazioni, coerenti tra loro e con il più ampio sistema del campo morfogenetico universale, stellare, planetario, terrestre, ambientale, sociale, culturale e familiare, individuale, psicologico, biologico.

 
Il lavoro dell’astrologo consiste nell’approcciarsi al Tema Natale come ad un campo di forze complesso e stratificato e quindi dovrà possedere conoscenze di astronomia, fisica, biologia, antropologia, psicologia, e dovrà essere anche un po' sacerdote e mistico.

 
Approccio Fenomenologico e Costellazioni Astrologiche


L’approccio sistemico e i campi morfogenetici sono concetti che stanno alla base del metodo delle Costellazioni Familiari e ci aiutano a comprendere le dinamiche familiari e individuali: attraverso l’approccio fenomenologico è possibile rappresentare gli elementi che fanno parte di un sistema e vederli agire sulla base delle informazioni presenti all’interno del campo morfogenetico.

Estendendo gli stessi presupposti al sistema dei Pianeti e dei Segni del Tema Natale, è possibile quindi “rappresentare” gli Archetipi che sono attivi dall’origine dell’universo e che ritroviamo nella nostra mente inconscia: quello che otteniamo è quindi una Costellazione (nel senso di disposizione nello spazio) degli elementi di un sistema non più “familiare”, ma “astrologico”.

E a cosa serve vedere il proprio Tema Natale rappresentato attraverso una Costellazione Astrologica? In primo luogo a prendere coscienza di “come stanno” oggi i nostri Pianeti, cioè gli Archetipi a essi collegati, e di conseguenza le nostre parti psichiche, in seguito a comprendere i messaggi contenuti negli aspetti di relazione tra due o più Pianeti: una quadratura (che classicamente indica un “blocco”), ad esempio, può riferirsi a una dinamica karmica o sistemico-familiare non adeguatamente compresa e risolta.

 
L’Evoluzione del Tema Natale


La “rivelazione” che le Costellazioni Astrologiche possono portare è talvolta sorprendente e consiste nella presa di coscienza che nel corso della vita il nostro cielo “cambia”; il nostro Tema Natale, come rappresentazione dei Pianeti al momento della nostra nascita, ci indica la configurazione da cui siamo partiti, e che per certi aspetti può essere ancora attiva, mentre la Costellazione Astrologica ci dice dove siamo arrivati, a che punto siamo nel momento attuale della nostra evoluzione.

Astrologia Archetipica

La Scienza dell'Anima

Umberto Carmignani, Simone Bongiovanni

Un manuale completo per analizzare e comprendere il significato simbolico, archetipico, psicologico di ciascuna figura astrologica (Pianeti, Segni Zodiacali, ecc.). L’astrologia è una delle conoscenze più antiche...

€ 27,00 € 22,95 -15,00%

Disponibilità: in arrivo

Vai alla scheda


Umberto Carmignani

Umberto Carmignani, artista, ricercatore spirituale, scrittore, Maestro di Reiki, facilitatore in Costellazioni Familiari e Sistemiche, da più di trent'anni opera nel vasto campo della crescita personale e spirituale. È autore dei libri Il Grande Manuale del Reiki (2005, Età...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Simone Bongiovanni

Simone Bongiovanni, maestro di Reiki, Facilitatore in Costellazioni Familiari e Sistemiche, studioso di Astrologia, Counselor Olistico, si occupa di Crescita Personale e Spirituale. Presidente dell’Associazione Culturale e di Promozione Sociale “La Città della Luce”.
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Astrologia Archetipica, la Scienza dell'Anima

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste