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Anima - Estratto dal libro "La Via Verso Dio"

di Gandhi 2 settimane fa


Anima - Estratto dal libro "La Via Verso Dio"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Enea Edizioni che raccoglie una serie di scritti del Mahatma Gandhi che riguardano la spiritualità

Non possiamo essere Dio, ma siamo di Dio, come una piccola goccia d'acqua appartiene all'oceano. Immaginiamo che venga strappata all'oceano e scagliata a milioni di chilometri di distanza.

Indice dei contenuti:

Scintilla della divinità

Si ritrova indifesa, avulsa dal suo ambiente e incapace di sentire la potenza e la maestosità dell'oceano. Ma se qualcuno potesse mostrarle che è l'oceano, la sua fede si ravviverebbe e la goccia danzerebbe con gioia, e in essa si rifletterebbero tutta la potenza e la maestosità dell'oceano.

L'uomo è l'immagine di Dio

Solo l'uomo è fatto a immagine di Dio. Non importa se alcuni di noi non riconoscono questa condizione, tranne nel caso in cui non ne colgano i benefici, come un leone allevato insieme alle pecore potrebbe non conoscere la propria condizione e quindi non ottenerne i vantaggi.

Tuttavia quella è la sua condizione e nel momento in cui se ne rende conto, il leone comincia a esercitare il proprio dominio sulle pecore.

Ma nessuna pecora mascherata da leone può mai raggiungere la condizione leonina, e per provare l'affermazione che l'uomo è fatto a immagine di Dio non è necessario mostrare che tutti gli uomini in effetti manifestano quell'immagine nella loro persona.

È sufficiente dimostrare che almeno uno l'abbia fatto. E verrà forse negato che i grandi maestri religiosi dell'umanità hanno esibito l'immagine di Dio nella loro persona?

La vita non è altro che una bolla

La nostra esistenza di esseri incarnati è puramente transitoria. Che cos'è un centinaio d'anni di fronte all'eternità? Ma se spezziamo le catene dell'egoismo e ci fondiamo con l'oceano dell'umanità, ne condividiamo la dignità.

Sentire che siamo qualcosa equivale a erigere una barriera fra Dio e noi. Smettere di sentire di essere qualcosa equivale a diventare una sola cosa con Dio.

Una goccia nell'oceano partecipa alla grandezza della propria origine, pur non essendone consapevole, ma si prosciuga non appena entra in un'esistenza indipendente dall'oceano. Non stiamo affatto esagerando quando diciamo che la vita è una bolla.

Vita e morte

Per me è chiaro come la luce del giorno che vita e morte non sono altro che fasi della stessa cosa, il diritto e il rovescio della stessa medaglia. In realtà, mi sembra che la tribolazione e la morte rappresentino una fase di gran lunga più ricca di quanto non facciano la felicità e la vita.

Che valore ha una vita senza le prove e le tribolazioni che ne costituiscono il sale? [...] Voglio che voi tutti abbiate più care della vita la morte e la sofferenza, e ne apprezziate la natura pulitrice e purificatrice.

Il corpo deve soffrire per le sue azioni malvagie. Moriamo per vivere di nuovo, proprio come viviamo per infine morire. Per questo la vita non è occasione di gioia, e la morte non è occasione di dolore. Una cosa è tuttavia necessaria: dobbiamo accertarci del nostro dovere in questa vita e continuare a compierlo fino alla morte.

La morte è sempre una benedizione, ma lo è doppiamente per un guerriero che muore per la propria causa, ossia per la verità. La morte non è malvagia, ma è l'amico più sincero. Ci libera dal tormento. Ci aiuta contro noi stessi. Ci procura sempre nuove occasioni e nuove speranze.

E' come un dolce sonno ristoratore. Eppure si usa portare il lutto quando muore un amico. Questa usanza non viene praticata quando la morte è quella di un martire.

Libertà di scelta

L'uomo è dotato di ragione, discernimento e libero arbitrio, per quel che valgono. L'animale non possiede tali facoltà. Non agisce liberamente e non sa distinguere fra virtù e vizio, fra bene e male.

L'uomo, in quanto essere indipendente, conosce queste distinzioni e quando segue la propria natura più elevata si dimostra di gran lunga superiore all'animale, ma quando presta ascolto alla propria natura più bassa, può rivelarsi inferiore all'animale.

Tuttavia, questo libero arbitrio di cui godiamo è minore di quello di un passeggero sul ponte affollato di una nave. L'uomo è l'artefice del proprio destino nel senso che ha la libertà di scelta riguardo al modo in cui fa uso della sua libertà, ma non ha controllo sui risultati. Nel momento in cui crede di averlo, fallisce.

È speciale privilegio e orgoglio dell'uomo essere dotato delle facoltà di mente e cuore, essere un animale pensante non meno che senziente. [...] Nell'uomo la ragione stimola e guida le sensazioni. Nell'animale l'anima giace dormiente. Risvegliare il cuore equivale a risvegliare l'anima dormiente, risvegliare la ragione significa instillare la facoltà di discernere fra bene e male.

Il dovere primario dell'uomo

E dovere di ogni essere umano guardarsi dentro attentamente e vedersi per quello che è, e non risparmiarsi patimenti per migliorare se stesso nel corpo, nella mente e nell'anima. Dovrebbe comprendere il danno prodotto dall'ingiustizia, dalla malvagità, dalla vanità e così via, e fare del proprio meglio per combatterle.

Quella umana è una condizione di prova. Durante questo periodo, sull'uomo agiscono forze sia malvagie che buone, ed egli è costantemente in preda alle tentazioni. Deve dimostrare la propria virilità resistendo alle tentazioni e combattendole.

Non è un guerriero che lotta contro immaginari nemici esterni, ed è incapace di sollevare il mignolo contro gli innumerevoli avversari che ha dentro di sé o, peggio ancora, li scambia per amici.

L'uomo non ha il dovere di sviluppare tutte le proprie facoltà alla perfezione. Il suo dovere è sviluppare alla perfezione tutte le sue facoltà rivolte a Dio e sopprimere completamente quelle di tendenza opposta.

Per quanto imperfetto, per natura l'uomo tende incessantemente alla perfezione, e in questo tentativo cade preda di illusioni. Come un bambino cerca di stare in piedi, cade ripetutamente e infine impara a camminare, così l'uomo, con tutta la sua intelligenza, non è che un infante in confronto al Dio infinito ed eterno.

L'obiettivo si allontana sempre da noi. Quanto più grande è il progresso, tanto più grande è il riconoscimento della nostra indegnità. La soddisfazione risiede nello sforzo, non nella conquista. Un pieno sforzo è una piena vittoria.

La Via Verso Dio

Scritti scelti del Mahatma Gandhi

Gandhi

Selezionati e organizzati da M.S. Deshpande, gli scritti contenuti in La via verso Dio si basano su una vita di esperimenti con la verità e rivelano l’essenza degli insegnamenti di Gandhi sull’amore, l’anima, la...

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Disponibilità: Immediata

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Mohandas Karamchand Gandhi nacque a Porpandar, in India, nel 1869. Dal 1893 fino al 1914 visse in Sudafrica, dove lottò per i diritti civili della minoranza indiana sperimentando quei metodi non violenti che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo. Nel 1921 lanciò la grande campagna di...
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