Anteprima del Libro
Caro lettore,
mi sembra giusto che tu sappia qualcosa sull’autore di questo libro, visto che trascorreremo un po’ di tempo insieme (tu da un lato del libro, io dall’altro). Mi chiamo Jayadev. Chissà, forse un giorno mi dirai anche il tuo nome. Quando avevo appena 15 anni, ho cominciato a praticare lo yoga insieme a mia madre, che ora lo insegna come me. Dopo qualche tempo, il nostro esempio ha ispirato anche mio padre. Lui, che all’epoca era un top manager, ha ricevuto così tanti benefici dallo yoga per la sua vita super-impegnata, che ora sta scrivendo a sua volta un libro: Yoga per i manager.
Avevo 15 anni quando ho cominciato a praticare yoga; sembra impossibile, ma è già trascorso un quarto di secolo! Fortunatamente lo yoga ci mantiene giovani e freschi, e le persone che lo praticano sembrano spesso molto più giovani della loro età. Così, col passare degli anni, mi dico gioiosamente: «L’età è soprattutto una questione mentale. Io sono giovane come sempre!». Caro lettore, cerchiamo entrambi di sentirci giovani e freschi, mentre passeggiamo insieme tra queste pagine.
Gli insegnamenti che esploreremo sono quelli del grande Maestro dello yoga Paramhansa Yogananda e del suo discepolo diretto Swami Kriyananda, che è stato ed è tuttora il mio insegnante. Entrambi hanno trattato molti argomenti, tra i quali i metodi yogici per vincere l’insonnia. Il mio augurio è che questo libro ti aiuti a migliorare la qualità del tuo sonno e, di conseguenza, della tua vita. C’è un famoso canto sanscrito in India: Loka samasta sukhino bhavantu, che significa: «Possa tutto il mondo essere felice!». Possa TU essere felice!
Namaste!
Vincere l’insonnia - Estratto dal libro di Jayadev Jaerschky
L'insonnia è uno dei frutti malsani della nostra epoca: un’epoca che si potrebbe giustamente definire l’Età dell’ansia.
L’ansia provoca tensione interiore, la quale a sua volta disturba il naturale sonno ristoratore. Dopo una notte insonne, non avendo avuto il necessario riposo, siamo spesso tentati di ricorrere al caffè o ad altre sostanze stimolanti per rimanere svegli. In questo modo, la sera, il circolo vizioso si completa: dormiamo di nuovo male a causa di quelle sostanze.
È così che, un po’ alla volta, entriamo in un ciclo che ci fa essere cronicamente fuori sintonia con la vita e la natura. Diventiamo come un motore a otto cilindri che funziona con un cilindro solo.
Posso immaginare gli antichi yogi osservare da lontano questa scena della nostra orgogliosa civiltà moderna e scuotere la testa sconcertati, chiedendosi: «Che diamine stanno facendo? La Natura stessa consiglia un sano ritmo di alternanze: azione durante il giorno, calmo sonno ristoratore durante la notte. Queste persone hanno bisogno dello yoga!».
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