Avete mai pensato alla salute del vostro cervello?
Così come possiamo occuparci della salute dei nostri organi, pensiamo allo stomaco, all'intestino, al cuore, lo stesso possiamo fare per mantenere il nostro cervello in forma, in salute. Oggi sempre più spesso sentiamo nomi di malattie che ci fanno preoccupare e di fronte alle quali pensiamo di non avere possibilità di scampo: Alzheimer, Parkinson, SLA.
Mentre siamo ben certi che una vita sana, attiva e senza fumo potrà aiutarci a stare lontani da una malattia polmonare o cardiaca, ancora non siamo abituati a pensare che, allo stesso modo, possiamo proteggerci dal dilagare, quasi epidemico, delle malattie neurodegenerative. Eppure ormai è stabilito che esiste una correlazione strettissima, ad esempio, tra diabete e Alzheimer, tanto che quest’ultimo può essere definito come una vera e propria forma di diabete cerebrale.
In questo numero di Scienza e Conoscenza abbiamo pensato di proporvi alcuni importanti contributi sulla salute del cervello e del sistema nervoso: iniziamo a capire quali sono le strategie da mettere in atto non sono per evitare le malattie, ma per mantenere e migliorare le nostre capacità cognitive e la plasticità cerebrale. Di pari passo con questo approccio abbiamo scelto di presentarvi il cervello visto attraverso l’affascinante lente delle neuroscienze e della fisica quantistica che ci hanno aiutato a dare una risposta, anche se molto parziale, ad alcune cruciali domande sul rapporto cervello, mente e coscienza.
«Oggi – scrive Enrico Facco nell'intervista che gli abbiamo rivolto e che trovate a pagina 4 – possiamo cominciare a pensare, con molta serenità, al fatto che il rapporto mente-cervello non è solo un processo bottom up, come vuole il riduzionismo, dai circuiti cerebrali alla coscienza o alla psiche, che ne è un epifenomeno, ma semmai la gerarchia è bi-direzionale perché il cervello sicuramente se cambia modifica la coscienza e l’attività mentale, ma, d’altro canto, la coscienza e l’attività mentale possono modificare la regolazione del cervello, in termini non solo funzionali e momentanei ma addirittura strutturali».
Allo stesso modo Luigi Maxmilian Caligiuri si chiede se la coscienza abbia una natura materiale, di che tipo di materia si tratti e da quali leggi è governata, esaminando per noi le ipotesi sulla natura quantistica della coscienza sino ad ora messe in campo.
Ma gli spunti di riflessione sul cervello in questo numero non finiscono qui e addentrandovi nella lettura delle nostre pagine sono sicura che rimarrete piacevolmente colpiti dagli approcci e dalle letture proposti dai nostri autori: dalle tecniche per riprogrammare il nostro cervello, alla possibilità di mettere in rete il cervello dei singoli per creare una mente alveare più potente della somma delle sue parti.
Buona lettura!