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Quando Troia era solo una Città - Libro

Scopri come il passaggio da una società matrilineare di cooperazione ad una società patriarcale di dominio assoluto, cambiò le sorti dell’umanità - Prefazione di Mauro Biglino

Mirella Santamato



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Descrizione


1. Perché la parola “Troia”, che una volta indicava una delle più belle città del mondo antico, ora è diventato un epiteto offensivo per una donna?
2. L’Iliade è solo un poema epico o nasconde altro?
3. La cosiddetta “età dell’oro” di cui parlano Esiodo, Platone, Virgilio e altri filosofi, è davvero esistita?
4. Senza la distruzione di Troia, esisterebbero oggi le religioni monoteiste?
5. Perché il cavallo di Troia era proprio un cavallo?
6. Perché Achille era biondo?
7. Chi era Lilith?
8. Il matrimonio è sempre esistito?
9. Dove ebbe origine il male della dominanza e dello sfruttamento delle persone, degli animali e del pianeta?

A queste e ad altre tante domande risponde questo libro, indagando sull’origine della nostra società, che ebbe inizio da quella prima guerra cantata da Omero. La disamina punto per punto dell’Iliade porta l’autrice a rivoluzionarie scoperte per aiutarci a capire il mondo antico e a decodificare i molti enigmi del mondo moderno. 

Incredibile come tutto ciò che ci circonda oggi, compresi i pensieri che affollano la nostra mente, abbia avuto origine in quei lontani tempi.

Prefazione di Mauro Biglino

“Da Elena di Troia alla presunta mela di Eva, il passo è breve! Le corrispondenze tra i testi antichi di varie culture tornano anche in questa lettura, capace di aiutarci a vedere il mondo antico in una luce nuova che illumina e potenzialmente decodifica molti enigmi del mondo moderno”.
Mauro Biglino

Prefazione
Introduzione

  • Prologo
  • Donne, Dive o Dee? 
  • L’Età dell’oro 
  • Dal canto al teatro
  • Amazzoni antiche e Amazzoni moderne 
  • Origine della violenza
  • Verginità: trappola patriarcale 
  • L’inversione dei poli
  • In nome del Padre
  • I colori e i simboli dell’antichità 
  • Animali totemici
  • L’onore dei figli e dei fratelli
  • Il Dio che partorisce
  • Della legge e dell’arte medica
  • La seduzione femminile
  • I vari aspetti della morte
  • L’impunità degli uomini
  • Il Fato
  • Falchi e colombe
  • I vincitori 
  • I vinti
  • Il Cavallo di Troia
  • L’inizio dell’inganno 
  • L’importanza dei libri 
  • Il crepuscolo delle dee

L’Autore

Ringraziamenti
Bibliografia

EditoreUno Editori
Data pubblicazioneGiugno 2016
FormatoLibro - Pag 240 - 14 x 20 cm
ISBN8898829905
EAN9788898829903
Lo trovi in#Storia antica #Sociologia al Femminile
MCR-NR 115821

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Prologo

«Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta... ».

Queste prime parole sono rimaste indelebili nella mente di molti lettori e la trasposizione italiana di Vincenzo Monti rimane "la traduzione" senza emuli o rivali. Ha vinto su tutti. Eppure già qui troviamo alcune parole chiave su cui voglio soffermarmi.

La prima "Cantami" è già chiarissima: si tratta di un "canto" quindi di qualcosa di orale, non scritto e come tale va intesa l'intera opera, l'Iliade appartiene a quel corpus di storie trasmesse oralmente di generazione in generazione, a cui si è trovato, secoli e secoli dopo la loro nascita, un nome di autore leggendario.

Nessuna prova storica esiste per dichiarare la sicura esistenza di un poeta chiamato Omero. Si crede a questo nome, in qualche modo, per fede, esattamente come si crede, per fede, a tante altre antiche narrazioni del mondo come la Bibbia e i Vangeli. Nello stesso modo si potrebbe credere alle antiche Fiabe iniziatiche. L'unica cosa certa è che qualche popolazione antica ha ritenuto importante tramandare queste storie ai posteri. Anche l'Iliade, quindi, appartiene a queste Storie importanti.

In questo testo si spiega come si possa senz'altro ancora concordare sulla sua importanza, ma da un altro punto di vista, ovvero evidenziando come essa narri, sotto metafora, un cambiamento radicale del pensiero dell'umanità: il passaggio da una società collaborativa e sostanzialmente egualitaria a una società di dominanza di un piccolo gruppo, gerarchicamente e sessualmente connotato, sul resto dell'umanità intera.

Per continuare a leggere, clicca qui: > Prologo - Quando Troia era solo una Città

Mirella Santamato

Mirella Santamato , scrittrice, poeta, giornalista, ricercatrice di Verità. Laureata presso l’Università di Bologna, iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha collaborato per anni con alcuni settimanali e mensili a diffusione nazionale. Ha vinto numerosi premi di poesia, ha... Leggi di più...

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Quando Troia era solo una città

Libro splendido, La Santamato ha finalmente dato la giusta rilevanza alle società matriarcali considerandole diverse dalla società patriarcale in cui oggi siamo totalmente immersi, chiamandole l'età d'oro della storia. L'aspetto interessante del libro, è anche una lettura dell'Iliade sotto un punto di vista totalmente diverso da quello che ci viene insegnato a scuola. Devo dire che mi trovo totalmente d'accordo su quanto descritto nel saggio. Maria Grazia Petetti

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Antonella
Acquisto verificato

Ho messo tre stelle perché non...

Ho messo tre stelle perché non riesco a dare un voto obiettivo. Quest'opera è un saggio che espone le idee già trattate sotto forma di romanzo ne "La stirpe del serpente" dal professor Serafino Massoni nel 2008. Ho trovato molto più avvincente la versione romanzata, ma si tratta di un parere puramente soggettivo. Il libro è comunque ben scritto ed è importante, da un punto di vista culturale, che sia stato scritto da una donna.

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