Recensione del 29/11/2012
Recensione del 29/11/2012
Acquistato il 26/09/2012
Ho trovato questo libro MOLTO utile nel capire i meccanismi psicologici dietro la perdita di una gravidanza, mi ha reso consapevole di questi meccanismi e conseguentemente mi ha rasserenato. Questo argomento è sottovalutato dalla società in generale, incluso dalla gente del settore a marito e famiglia compressa, forse perchè non capisci fin che non ci passi ho hai l'opportunità di leggere un libro simile. Credo che sia una lettura utilissima per la donna stessa, oppure per il compagno o la amica cosi da poter capire e aiutare la donna a superare questo dolore che non viene quasi mai capito o compresso dall'esterno causando in lei ulteriore sconforto. E scritto di maniera chiara, con varie testimonianze e ho trovato molto utile anche gli indirizzi alla fine del libro di associazioni, pagine web , etc dove poter approfondire oppure contattarsi con gente che ha vissuto una perdita simile.
Recensione del 08/05/2010
Recensione del 08/05/2010
Acquistato il 08/05/2010
Dovrebbero offrirlo a tutte le donne che entrano in un reparto di ostetricia non per abbracciare ma per dire addio al loro piccolino. A qualunque epoca gestazionale sia avvenuta la perdita.
Recensione del 28/02/2010
Recensione del 28/02/2010
Acquistato il 28/02/2010
che bello questo libro. Mi ha fatto sentire meno sola, meno 'strana', perchè ho pianto e a volte vorrei ancora piangere il bambino che ho perso. un libro da leggere, per capire meglio cosa provano le coppie che vivono questa esperienza e stare loro vicini in modo più rispettoso. un libro da leggere se si ha perso un figlio prima della nascita, per leggere la propria stessa storia, raccontata da tante altre donne...
Recensione del 17/02/2010
Recensione del 17/02/2010
Acquistato il 17/02/2010
Questo libro è dedicato a chi sta vivendo o ha vissuto la perdita di un bimbo, ricco di testimonianze vissute, ma è anche un testo rivolto agli operatori che vorrebbero aiutare e sostenere le donne e le coppie che vivono questa drammatica esperienza. Quanto è importante vedere riconosciute le proprie turbinose emozioni? È normale sentirsi sole, smarrite, incomprese nel proprio immenso dolore? Sentire un senso di colpa, di vergogna, di fallimento, di ingiustizia, di rabbia? Perché si prova un così disperato bisogno di trovare la causa di questo triste evento? Nella nostra società, così ‘impreparata’ e spaventata dalla morte, come possono aiutare il partner, i parenti e gli amici? Come parlarne ai fratellini? “Creare memorie, ricordi tangibili e rituali, può offrire conforto nelle settimane, nei mesi e negli anni a venire. Condividere apertamente, emozioni, pensieri e difficoltà può aiutare a superare l’isolamento... Questo libro, così completo, è prezioso per tutti."
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