Che cos’è la glicazione e come contribuisce allo sviluppo di malattie croniche.
Come ridurre i pericoli:
- privilegiando gli stufati, i brasati e la cottura a vapore;
- riducendo i grassi animali e i cibi industriali;
- evitando di bruciacchiare pizza, pane e carne;
- scegliendo prodotti integrali, frutta e verdura, legumi.
Si chiama advanced glycation end products (AGEs) la nuova frontiera della ricerca medica: sono sostanze già presenti nei cibi che diventano tossiche a causa delle alte temperature di cottura. Per evitarle non è necessario passare tante ore in cucina o smettere di mangiare con piacere ma, come ci insegna questo libro, è bene scegliere prodotti integrali, frutta e verdura, legumi e cotture a bassa temperatura come a vapore, la stufatura, in umido.
Dalla quarta di copertina
Le alte temperature, tipiche delle cotture alla griglia o alla piastra, degli arrosti e dei fritti in olio profondo, formano dei composti tossici chiamati «prodotti di glicazione avanzata» o AGE, che possono portare a diabete, Alzheimer, obesità, invecchiamento precoce e altre malattie croniche.
È questa la scoperta di un gruppo di ricercatori statunitensi, che nel libro spiega in maniera dettagliata che cosa sono gli AGE, come si formano, in quali alimenti sono più numerosi, perché sono tanto diffusi oggi e come difendersi.
Nessun regime alimentare è esente dal rischio AGE, perché ciò che conta non è solo quello che si mangia, ma come viene cotto. Gli autori esaminano quindi le diete più comuni, tra cui quella mediterranea e vegetariana, individuando gli alimenti da evitare e le possibili sostituzioni, e introducendo i metodi di cottura più sani (al vapore, stufati, a pressione...), che è bene prediligere.
Il volume è ricco di informazioni e suggerimenti pratici, tra cui consigli su cosa scegliere quando ci si trova a mangiare fuori. In conclusione è molto utile la selezione di ricette in cui i composti della glicazione sono assenti o molto ridotti. Per vivere più sani, più a lungo, senza rinunciare al gusto.