Recensione del 18/10/2012
Recensione del 18/10/2012
Acquistato il 18/10/2012
Una raccolta di lettere firmate dallo scrittore Lovecraft. E' innegabile la grandiosità di quest'opera, soprattutto perchè ci pemrette di soffermarci su alcuni interessanti scritti autobiografici di quello che si suppone sia stato il più grande maestro dell'orrore. E' una lettura piacevole, corposa e immediata che per un attimo ti rapina dalla realtà. Compaioni tante tematiche già ritrovate in alcuni libro di Lovecraft, come il crepuscolo, la morte, il ritorno, l'oscurità e il doppio, e per finire la solitudine. Ma l'importanza di questo libro è proprio quella di mostrarci un Lovecraft reale, senza alcun ricorso ai miti e alle leggende che con il tempo si sono formate. Ed è così che dalla lettura degli scritti autobiografici emerge un Lovecraft umano e solo, un Lovecraft che si vede in un mondo che non gli appartiene, come un primo personaggi di ogni suo possibile racconto. Il gusto del drammatico e dell'orrore si fondono e restituiscono al lettore un documento di umanità oltre che di grande letteratura.
Recensione del 05/10/2009
Recensione del 05/10/2009
Acquistato il 05/10/2009
Lovecraft è uno dei più grandi scrittori horror? L'idea è giò di per sé fuorviante, rimanda a un genere letterario, a una letteratura d'intrattenimento per ragazzi, ma la realtà di Lovecraft è molto più complessa, come mostra bene questo libro. Lovecraft è uno scrittore complesso, molto filosofico, nessuno come lui conferisce il senso dell'ignoto, il senso degli abissi sconosciuti di questo universo in cui ci troviamo. Questo libro è una delle migliori presentazioni di Lovecraft. Unica pecca, forse, l'aver trascurato un libro importantissimo nella formazione di Lovecraft, come "Etidorhpa", dell'erborista e farmacologo Lloyd.
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