Gli allergeni nella cosmesi sono pericolosi?
Daria Vita Fede
Copywriter, storyteller e content creator
Guida aggiornata tra normativa, lista sostanze e consigli pratici: scopri quali sono le sostanze allergizzanti nell'INCI dei cosmetici, qual è la loro funzione nel prodotto e perché non sono pericolose per tutti
Il tema degli allergeni nei cosmetici è sempre rilevante. Basta una crema sbagliata per ritrovarti con la pelle che brucia. Le reazioni allergiche, infatti, sono comuni tra gli esseri umani e spesso possono portare a non tollerare determinati prodotti.
Sempre più spesso, tuttavia, circolano false informazioni che non fanno altro che scatenare allarme al riguardo. Dopo l’aggiornamento del regolamento allergeni cosmetici a livello europeo, molti consumatori si chiedono: sono davvero pericolosi?, è meglio scegliere solo cosmetici senza allergeni?, e cosa significa davvero “allergeni” quando leggiamo l’etichetta?
In questo articolo facciamo chiarezza una volta per tutte, senza terrorismo ma anche senza ingenuità. Partiremo dal significato del termine, passando per la lista delle sostanze più note (oggi ampliata), fino ad arrivare ai claim presenti nelle etichette.
Troverai, inoltre, consigli pratici per orientarsi all’acquisto, soprattutto in caso di pelle sensibile o allergie.
Allergeni: significato e definizione nel mondo della cosmesi
Partiamo dalla domanda più semplice: cosa significa allergene?
Un allergene è una sostanza che può scatenare una reazione allergica in soggetti predisposti.
Non è una sostanza tossica o pericolosa in assoluto: è una molecola che, in alcune persone, può attivare il sistema immunitario provocando arrossamenti, prurito, dermatiti da contatto o altre reazioni cutanee.
Nel settore cosmetico, gli allergeni sono spesso presenti in:
- componenti di fragranze (profumi),
- molecole naturalmente presenti negli oli essenziali,
- alcune sostanze conservanti o funzionali.
È fondamentale continuare a stressare su un punto: la presenza di un allergene non rende automaticamente un cosmetico pericoloso.
Qualsiasi prodotto tu abbia in casa, non preoccuparti: i prodotti immessi sul mercato europeo devono sempre rispettare criteri di sicurezza molto rigorosi!
Tutti i cosmetici devono infatti adeguarsi a una normativa (Regolamento (CE) n. 1223/2009) che disciplina sicurezza, etichettatura e responsabilità dei prodotti cosmetici all’interno dell’Unione Europea.

Il regolamento allergeni cosmetici: cosa è cambiato
Per anni la normativa europea ha previsto l’obbligo di indicare in etichetta 26 sostanze profumanti considerate potenzialmente allergizzanti, qualora presenti oltre determinate soglie.
Di recente, però, l’elenco è stato aggiornato e ampliato con altre 56 sostanze, sulla base delle valutazioni scientifiche del comitato europeo per la sicurezza dei consumatori.
Questo aggiornamento non significa che i cosmetici siano diventati più rischiosi! Al contrario, indica una maggiore attenzione alla trasparenza e alla tutela del consumatore.
In poche parole, in base alla normativa se un allergene è presente oltre una certa concentrazione (diversa per prodotti da risciacquo e non da risciacquo), deve essere indicato chiaramente nell’elenco ingredienti (INCI).
Questo dato è importantissimo per chi ha allergie già diagnosticate poiché permette di fare una scelta consapevole in base alle esigenze del proprio corpo.
Allergeni nei cosmetici: sono davvero pericolosi?
La risposta è semplicissima: dipende dalla sensibilità individuale.
Per la maggior parte delle persone, nelle concentrazioni consentite dalla normativa europea, gli allergeni cosmetici non rappresentano un pericolo.
Per i soggetti predisposti, invece, possono causare reazioni anche importanti. Ed è proprio per questo che la normativa richiede una dichiarazione chiara in etichetta.
Altrettanto importante è acquistare consapevolmente e scegliere in modo informato. Noto spesso che le persone commettono 3 errori comuni:
- Non leggere l’INCI.
- Scegliere alla cieca, affidandosi solo alle diciture sulle etichette.
- Non conoscere la propria pelle e di conseguenza non riconoscere le sostanze a cui si è sensibili.
Nei prossimi paragrafi, approfondiremo il tema degli allergeni presenti nell’INCI e le diciture nei cosmetici, ma imparare a conoscere il tuo corpo sta a te! Fallo sempre con molta cura e attenzione, ma senza farti influenzare da informazioni allarmiste o persino false.
Allergeni cosmetici: lista delle sostanze più note
Nella tabella qui sotto trovi l’elenco dei 26 allergeni originariamente individuati, con una breve descrizione per capire cosa sono, che funzione hanno nei cosmetici e dove si trovano più frequentemente.
Un aspetto importante: queste sostanze possono essere presenti sia in ingredienti naturali (come oli essenziali o estratti vegetali) sia in fragranze di sintesi.
Per questo, più che soffermarti sull’origine, il vero punto è imparare a riconoscerle nell’INCI e capire se sono adatte alla tua pelle.
| SOSTANZA (INCI) | DOVE SI TROVA SPESSO |
|---|---|
| Amyl Cinnamal | Di origine sintetica, e dal profumo simile a quello del gelsomino, viene impiegato in profumi e cosmetici, come creme e lozioni come profumante. |
| Amyl Cinnamyl Alcohol | È utilizzato soprattutto come fragranza e il suo profumo è simile a quello del gelsomino. |
| Benzyl Alcohol | È naturalmente presente in gelsomino, violetta, neroli e ylang-ylang. È utilizzato non solo come profumo, ma anche per le sue capacità antimicrobiche e come solvente. |
| Benzyl salicylate | Deriva dall'acido salicilico ed è inodore e incolore. Di solito viene utilizzato per esaltare gli altri profumi presenti nei prodotti oppure come solvente. |
| Cinnamyl alcohol | Si tratta di un estere che si trova nella cannella, nel balsamo del Perù e nell'olio di giacinto (di cui ricorda anche il profumo). Ha proprietà deodoranti e antisettiche, e viene impiegato in profumi, dopobarba, lozioni e altri prodotti profumati per conferire note balsamiche e speziate. |
| Cinnamal | È un componente naturale di alcuni oli essenziali, come quello di cannella e di patchouli. Viene utilizzato soprattutto come profumo. |
| Citral | È un'aldeide che si può trovare in piante come la verbena e il limone. Ha un profumo speziato ed è utilizzato soprattutto come fragranza. |
| Coumarin | Si può trovare in piante come fava tonka, cannella e lavanda ed è utilizzato per le sue proprietà deodoranti. Viene usato anche come fissativo. Ha il classico profumo dell'erba appena tagliata. |
| Eugenol | Si estrae di solito dall'olio essenziale di cannella ma soprattutto di chiodi di garofano, del quale ha anche il profumo. Ha proprietà disinfettante e aromatica. |
| Geraniol | È un terpene (un idrocarburo presente in oli essenziali e resine) che di solito si estrae da arancia, geranio, citronella, ylang-ylang e lavanda. È molto utilizzato in cosmesi per il suo profumo di rosa. |
| Hydroxycitronellal | È un'aldeide contenuta in piante come ylang-ylang e lavanda. Ha un profumo dolce ed è utilizzata come fragranza. |
| Hydroxymethylpentyl-cyclohexenecarboxaldehyde | È un composto chimico utilizzato come profumo specialmente nei deodoranti. |
| Isoeugenol | È contenuto soprattutto nella noce moscata e nell'ylang-ylang. Ha un intenso profumo di garofano ed è utilizzato soprattutto come fragranza. |
| Anisyl alcohol | Si estrae dalla pianta del cumino (Pimpinella anisum), di cui mantiene il profumo, e ha proprietà deodoranti. |
| Benzyl benzoate | Ha proprietà antiparassitarie e insetticide ed è usato in cosmesi come solvente, profumo e fissativo. Si può trovare in piante come giacinto, gelsomino, cannella, narciso, ylang-ylang. |
| Benzyl cinnamate | Si trova in alcuni balsami come quello del Perù e di Tolù. Si tratta di un estere utilizzato principalmente come fragranza e fissativo in profumi, dopobarba e cosmetici. |
| Citronellol | È un terpene presente naturalmente nella citronella, nella rosa e nel geranio. La sua fragranza floreale lo rende molto utilizzato come profumo. Ha anche capacità repellenti per gli insetti e aiuta a contrastare la presenza degli acari. |
| Farnesol | È un terpene presente in molte piante, come citronella, rosa, muschio, ciclamino. Come il Citronellol, ha un fresco profumo floreale ed è anche anti-batterico. |
| Hexyl cinnamaldehyde / Hexyl cinnamal | Si ricava dall'olio essenziale di camomilla e viene utilizzato come profumo. |
| Lilial / Butylphenyl methylpropional | È un'aldeide utilizzato soprattutto come fragranza. Ha un forte profumo di mughetto. |
| d-Limonene | È un terpene presente soprattutto nelle foglie degli agrumi (arancio e limone) ed è il composto che dà loro il caratteristico profumo. Viene impiegato sia come profumo che come solvente naturale, e può essere presente in profumi, saponi, lozioni e detergenti per la casa. |
| Linalool | È un terpene dal profumo floreale che si trova principalmente nella lavanda, nel bergamotto, nelle foglie di gelsomino e nei fiori d'arancio. Oltre che per la sua fragranza, è utilizzato anche come rimedio naturale per allontanare gli insetti. |
| Methyl heptine carbonate / Methyl 2-Octynoate | È una sostanza chimica utilizzata come profumazione in molti cosmetici. |
| 3-Methyl-4-(2,6,6-trimethyl-2-cyclohexen-1-yl)-3-buten-2-one / Alpha-isomethyl ionone | È un terpenoide che viene utilizzato per conferire ai prodotti cosmetici il profumo che ricorda quello della violetta. |
| Oakmoss extract / Evernia prunastri extract | È estratto da un lichene che si trova sui rami delle querce, ed è utilizzato come profumo nella cosmesi. Ha un profumo di muschio. |
| Treemoss extract / Evernia furfuracea extract | Come l'Oakmoss extract, anche questa sostanza si trova in alcuni licheni che crescono però sui rami di alcuni pini, e ha un caratteristico profumo di bosco. |
In base all’aggiornamento della normativa, a queste si aggiungono 56 nuove molecole, tra cui:
- componenti aromatici di sintesi,
- sostanze presenti naturalmente in estratti vegetali,
- ulteriori molecole impiegate nelle fragranze.
Dai un’occhiata, se ti interessa approfondire il tema, ma ricorda che la lista degli allergeni cosmetici non rappresenta una “black list” di sostanze vietate, ma un elenco di ingredienti che devono essere dichiarati in modo trasparente poiché spesso causa di allergie.
Profumo chimico e profumo naturale: quali sono le differenze?
Un tema molto sentito specialmente nella cosmesi biologica e naturale riguarda la distinzione tra profumo sintetico e profumo naturale.
Spesso si pensa che:
- profumo chimico = artificiale e dannoso,
- profumo naturale = sicuro e delicato.
In realtà la questione è più complessa.
Profumi sintetici
Le fragranze di sintesi possono essere formulate selezionando molecole specifiche ed eventualmente eliminando quelle con maggiore potenziale allergizzante. In alcuni casi, un profumo sintetico può risultare più controllabile dal punto di vista della composizione.
Oli essenziali e profumi naturali
Gli oli essenziali, pur essendo naturali, contengono molecole come limonene, linalool o geraniol, che rientrano tra gli allergeni cosmetici dichiarabili.
Questo significa che:
- naturale non equivale automaticamente a privo di allergeni,
- anche un cosmetico biologico può contenere sostanze potenzialmente allergizzanti.
Per la mia pelle sensibile e reattiva, ad esempio, scelgo sempre creme viso o corpo adatte alle mie esigenze, in cui i profumi sono assenti o presenti in piccola percentuale. Che io utilizzi un prodotto ecobio o un prodotto “tradizionale”, se non faccio caso alla quantità di profumo e allergeni presenti, il risultato è sempre lo stesso: pelle arrossata, che prude, eventualmente desquamazioni e chiazze.
Fai sempre un test prima di utilizzare un prodotto, specialmente se il suo uso è destinato al viso o a zone sensibili. Applica una piccola quantità all’interno del polso e aspetta 15-20 minuti. Se non insorgono arrossamenti o pruriti, via libera!

I claim in etichetta: come interpretarli correttamente
Per scegliere i nostri cosmetici consapevolmente, un altro punto chiave è andare al di là delle diciture che troviamo sulle confezioni.
“Senza allergeni”
Non esiste una definizione normativa assoluta e universale di questa espressione. Generalmente indica l’assenza degli allergeni profumanti soggetti a dichiarazione obbligatoria, ma non significa che il prodotto sia privo di qualsiasi sostanza potenzialmente allergizzante.
“Senza profumo”
Indica l’assenza di fragranze aggiunte. Tuttavia il prodotto può contenere ingredienti con un profumo naturale.
“Ipoallergenico”
Significa che la formula è studiata per ridurre il rischio di allergie. Non equivale a “zero rischio”.
“Dermatologicamente testato”
Il prodotto è stato testato sotto controllo dermatologico, ma non è una garanzia assoluta di tollerabilità per tutte le persone!
Che fare allora?
Il consiglio pratico è semplice: la dicitura sull’etichetta può dare un’idea di com’è stato formulato il prodotto e orientare alla scelta, ma è l’elenco degli ingredienti a restare lo strumento più affidabile.
Come ho già accennato, la mia pelle tollera poco i profumi. Per questo motivo mi basterà che nell’INCI non compaia la parola “Parfum”.
Quando scegliere cosmetici senza allergeni
Non tutti hanno bisogno di eliminare gli allergeni dalla propria routine. Tuttavia può essere utile orientarsi verso cosmetici senza allergeni (o con formulazioni minimal) se:
- soffri di dermatite allergica da contatto diagnosticata,
- hai la pelle molto sensibile o reattiva,
- stai seguendo trattamenti dermatologici,
- desideri evitare profumi per scelta personale.
Se ti è già successo, è consigliabile:
- preferire prodotti senza profumo aggiunto,
- scegliere formule minimaliste, con pochi ingredienti,
- effettuare sempre una prova su una piccola zona di pelle.
Ricorda che la reattività può dipendere anche dal periodo dell’anno! Per quanto mi riguarda, in inverno la mia pelle è reattiva e stressata dal freddo, quindi utilizzo pochissimi prodotti. In estate, il sole e le verdure di stagione la rendono più in salute e magari mi concedo un prodotto “pazzo” in più (ad es. oli profumati)!
Conclusione
Gli allergeni cosmetici non sono nemici da demonizzare o evitare! Possono essere problematiche per una persona predisposta, ma non per altre. Dipende da caso a caso!
Gli allergeni sono dunque sostanze da conoscere e approfondire, sperimentando sulla propria pelle e informandosi tramite canali ufficiali. Il Regolamento Europeo in materia di cosmetici è tra i più rigorosi al mondo: alle concentrazioni consentite, sono considerate sicure, ma questo non significa che siano adatte a tutti.
Grazie a queste norme e al loro costante aggiornamento da parte dei comitati scientifici, possiamo fare affidamento alla trasparenza dei prodotti segnalati nell’INCI per fare una scelta mirata e serena.
Che tu scelga cosmetici senza allergeni o meno, il punto non è evitare tutto: è capire cosa funziona davvero per la tua pelle.
Alcuni prodotti cosmetici che ti consigliamo: