Data di acquisto: 18/03/2013
Ho iniziato a leggerlo. Ma già dalle prime pagine è davvero impressionante di quante cose ci siano state nascoste.
Data di acquisto: 18/03/2013
Ho iniziato a leggerlo. Ma già dalle prime pagine è davvero impressionante di quante cose ci siano state nascoste.
Data di acquisto: 02/05/2015
Orione, il cacciatore celeste, è la guida spirituale dell'iniziato ai misteri egizi. Dopo di lui, c'è il redivivo Osiride, speranza illimitata in un oltretomba in cui ci sia autentica pace per lo spirito e per l'anima. Lo scrittore, molto discusso e vituperato dai grigi guardiani della polverosa egittologia ufficiale, azzecca in pieno la simbologia terra-cielo esistente sulla sacra piana di Giza, illuminandoci sulla perfetta sovrapposizione tra la Cintura della costellazione di Orione e le piramidi attribuite erroneamente a Cheope, Chefren e Micherino. Ma c'è di più: i condotti della piramide di Cheope, malamente chiamati "di areazione" - come se i morti avessero davvero bisogno di aria e come se la Camera del Re fosse appunto una tomba che non è - fungono da canale di illuminazione interiore per l'anima del faraone e da successiva via di fuga dopo il suo trapasso. Indicherebbero, inoltre, una data stellare, così come la Sfinge, che riporterebbe indietro le lancette della storia della civiltà egizia.
Data di acquisto: 16/01/2016
In questo libro si descrive minuziosamente il percorso effettuato da vari studiosi per decifrare il mistero delle piramidi, quando invece la verità non era sotto i nostri occhi ma sopra nella volta celeste. Non sono pienamente d'accordo sulla valenza religiosa delle piramidi in quanto personalmente colloco la loro costruzione al 10.400 AC e, ripeto, personalmente non penso che un monumento di questa imponenza sia stato costruito per far attraversare l'anima di un solo faraone verso la costellazione di Orione. Rimane un libro interessante per l'epoca in cui fu scritto.
Data di acquisto: 24/05/2013
All'epoca in cui fu pubblicato questo libro era innovativo, in particolare riguardo alla teoria dell'allineamento delle piramidi della piana di Giza con i pianeti della cintura di Orione (opinione oggi largamente condivisa). Gli autori avevano ben compreso come la funzione delle piramidi non fosse quella di un complesso funerario, ma non si sono spinti fino a contestare la datazione ufficiale delle tombe, considerandole costruite intorno al 2500 a.c. I più recenti studi (Osmanagich e Malanga tra gli altri) hanno ormai appurato come il periodo in cui molteplici piramidi nel mondo sono state edificate sia in realtà molto più antico. I più recenti esami tramite radar satellitare hanno messo in luce una funzione delle piramidi (generatori e trasmettitori di energia) che impone di rivedere completamente ogni precedente considerazione in materia.