Questo è uno di quei film che andrebbero mostrati nelle scuole di ogni ordine e grado.
Alza il sipario sullo stillicidio che si compie ogni giorno, da anni, sotto i nostri occhi: una corsa sfrenata all'approvvigionamento ittico, con ogni mezzo, che entro la metà del secolo rischia di consegnarci oceani senza più pesci da pescare, la fine di una risorsa che sembrava interminabile. E ci dice che se apriamo gli occhi non tutto è perduto: le soluzioni ci sono, e ognuno di noi, senza troppi sacrifici, può contribuire a fermare il conto alla rovescia.
Tratto da un libro-inchiesta di Charles Clover, giornalista del "Daily Telegraph", e realizzato da Rupert Murray, eco-regista militante, Al capolinea - The End of the Lin è il crudo resoconto dell'immane disastro ambientale di cui (quasi) nessuno è al corrente, la tragica cecità del genere umano che, per soddisfare interessi economici e mode alimentari, sta riducendo a un deserto il mare, la culla della vita sul nostro pianeta. Perché la fine del mondo può nascondersi ovunque, anche nel piatto di merluzzo che mangeremo stasera.
Il libro Un mondo senza pesci. Intervista al regista di L. Stefani; contributi di C. Scaffidi, S. Greco, L. Angelini, J. Volpe, A. Rosetti, F. Ferretti, L. Napoleoni. Mangiamoli giusti: miniguida (con ricette)per combinare piacere e responsabilità. A cura di Nicola Ferrero – Slow Food
Durata del DVD: 82 minuti
Formato dischi: Doppio strato
Formato video: 1.78 PAL
Tracce audio: Inglese Dolby Digital - 2.0
Sottotitoli: Italiano
Allegato al libro "Un mondo senza pesci"
Simone
Prendere coscienza del nostro ecosistema è abbastanza difficile in quanto gli organi di informazione sono "corrotti" dal sistema consumistico, questo documento mi ha aiutato a percepire il grosso pericolo che stiamo correndo con lo sfruttamento incondizionato dei mari
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