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Le Trappole del Corpo

Come infrangere i vincoli che impediscono l'armonia con il proprio corpo

Judith Rodin



Prezzo: € 17,56

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Modificato il 17 Novembre 2016 - Il testo, intitolato Le Trappole del Corpo, scritto da Judith Rodin, ha come tema Psicologia, Psicologia al femminile. Dato alle stampe dalla casa editrice Positive Press e stampato nel mese di Aprile 1995 , è attualmente in "Fuori Catalogo". Il prezzo è pari a € 17,56.

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I disturbi dell'alimentazione sono tra le patologie psichiatriche che, negli ultimi anni, hanno ricevuto maggiore attenzione da parte dei ricercatori che operano nel campo della salute. Il DSM IV considera come facente parte del quadro diagnostico dei disturbi alimentari due categorie di malattia caratterizzate da alterazioni del comportamento alimentare: anoressia nervosa e bulimia nervosa. E' dimostrato che negli ultimi decenni il tasso di incidenza dell'anoressia nervosa tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 24 anni è in continuo aumento; mentre sia bulimia che anoressia rimangono rari tra i ragazzi.

Caratteristico dell'anoressia nervosa è il terrore di mangiare e il controllo che appunto esercitano sull'alimentazione, arrivando a raggiungere un peso corporeo decisamente inferiore a quello ideale considerando età e altezza. La bulimia nervosa è invece caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffate seguite dall'adozione di mezzi inadeguati per controllare il peso (vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci), il digiuno o l'attività fisica praticata in maniera eccessiva. Tipico di entrambi i disturbi è la presenza di un'alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.

L'ipotesi eziologica di tipo multifattoriale che considera fattori genetici, psicologici e socioculturali è rapportabile al concetto di alessitimia, visto che concettualizza i disturbi dell'alimentazione come disturbi dell'autoregolazione, la cui caratteristica principale è una menomazione della regolazione degli affetti. L'alessitimia, è appunto un disturbo dell'elaborazione degli affetti che interrompe o interferisce con i processi di auto-organizzazione e riorganizzazione dell'organismo, i quali fanno parte di una sconosciuta terza area di coinvolgimento, posta tra la fisiologia del corpo e i processi cerebrali della mente. la persona non è in grado di tradurre in parole, di "nominare le emozioni". L' incapacità di elaborare e regolare cognitivamente le emozioni può riflettere un deficit costituzionale o essere acquisita attraverso l'esperienza di un legame affettivo difettoso in un ambiente di crescita inadeguato.

Anche se l'alessitimia non è direttamente legata all'abbuffarsi, ai disturbi dell'immagine corporea o ad una ricerca ossessiva della magrezza, esistono prove empiriche del fatto che questo costrutto è legato a tratti psicologici tipici nelle persone affette da disturbi del comportamento alimentare, la difficoltà nel comunicare i sentimenti, la percezione alterata dello stimolo della fame, difficoltà nella distinzione tra stimoli interni ed esterni, cioè nel corretto riconoscimento delle proprie emozioni e sensazioni.

Al fine di compensare il sottostante disturbo della regolazione affettiva i pazienti con disturbo dell'alimentazione sviluppano secondariamente dei comportamenti alimentari patologici; anche altri comportamenti impulsivi non legati al cibo ma spesso associati ai disturbi del comportamento alimentare (abuso di sostanze, promiscuità sessuale e cleptomania) sono considerate modalità difensive per regolare gli affetti disforici.

Per quaunto riguarda invece il legame tra disturbi alimentarie disturbo ossessivo compulsivo,le ossessioni sono idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente nella mente di un individuo. Le compulsioni sono, invece, rituali, gesti ripetitivi che una persona non può fare a meno di non compiere. Lo scopo di questi comportamenti è quello di alleviare uno stato d'ansia o prevenire situazioni temute. Le compulsioni tuttavia producono un sollievo che è solo momentaneo non conferiscono né soddisfazione né realizzazione.
Se consideriamo quello che abbiamo scritto in precedenza nei soggetti anoressici e bulimici, le ossessioni riguardano il cibo che diventa un pensiero fisso, spesso passano le giornate a pensare cosa hanno mangiato, cosa devono mangiare, quante calorie hanno determinati cibi, e lo stesso possiamo dire per le compulsioni, sia nelle anoressiche che nelle bulimiche ritroviamo dei riti legati all'alimentazione , per esempio il mangiare grosse quantità di cibo per poi vomitarle diventa un rito, che allevia uno stato d'ansia e spesso viene definito liberatorio.
Oltre il 90% dei pazienti affetti da OCD manifesta sia ossessioni che compulsioni, nonostante qualcuno sia più tormentato dall'uno che dall'altro. Colpisce dal 2 a 3% della popolazione mondiale ed esordisce generalmente durante l'adolescenza. Per questo disturbo, più che per altri, è possibile mettere in evidenza l'origine biologica e la predisposizione genetica. Anche la serotonina appare coinvolta aumentando il dubbio e diminuendo la sicurezza in se stessi. Alcuni presentano dei sintomi così lievi e, sebbene si rendano conto che tali pensieri ed azioni siano irrazionali e senza senso, non se ne fanno in nessun modo turbare. Per altri, invece, il disturbo diventa talmente presente da interferire con il normale svolgimento della vita di tutti i giorni. Purtroppo però questi soggetti sono molto restii a chiedere aiuto. Essi contattano lo specialista quando i sintomi sono ormai strutturati e, di solito, causa di un altro problema, come ansia, depressione.
Ti invio alcuni link per approfondire questi argomenti.

EditorePositive Press
Data pubblicazioneAprile 1995
FormatoLibro - Pag 304 - 15x21
Lo trovi in#Psicologia al femminile #Manuali di psicologia #Auto-aiuto

Judith Rodin, è un'autorità mondiale nel settore dei disturbi alimentari, è attualmente rettore di una delle prestigiose università degli Stati Uniti. Leggi di più...


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