Data di acquisto: 03/01/2026
E' il primo libro che leggo di Rosati. Egli afferma che in questi ultimi anni scienza e spiritualità hanno cominciato a viaggiare in parallelo. In partica è l'Advaita Vedanta la "dottrina" che più si avvicina alla fisica quantistica; sono i Veda che hanno anticipato di millenni le più recenti scoperte della meccanica quantistica. Rosati disquisisce abbondantemente di tutti i grandi saggi indiani che hanno abbracciato la filosofia (anche se è improprio chiamarla tale) dell'Adwaita e fa dei confronti tra loro. Unica cosa non nelle mie corde è che lui (l'autore) mette al primo posto il suo Guru-saggio Sai Baba, il quale rispecchia sì i principi di questa "dottrina" ma, personalmente non amo di questo illuminato l'esibizione frequente dei famosi poteri (siddi) , che ad es. un Ramana Maharshi riteneva addirittura incompatibile con la distruzione dell'Ego per poter ottenere la Realizzazione. A parte questo il Rosati è un grande studioso, non so quanto realizzato, però è utile leggerlo, anche x i neofiti di questi argomenti.