Perchè un nettalingua in rame?
Conosciuto sin dall'antichità, il rame, molto probabilmente, fu il primo metallo ad essere usato dall'uomo. Gli Egizi, gli Assiri, i Medi, i Sumeri, gli Ittiti e i Fenici lo utilizzavano per preparare numerosi farmaci.
Dai Greci e poi dai Romani veniva usato per preparare rimedi antinfiammatori. Plinio disse "i minerali del rame provvedono in molti modi alla medicina, poiché in essi si trova la guarigione più rapida per ogni tipo di ulcere".
I nettalingua utilizzati nella tradizione Ayurvedica erano e sono solo in rame o in argento, metalli particolarmente pregiati per le loro caratteristiche batteriostatiche.
Ottimo conduttore, il rame è batteriostatico, cioè inibisce la proliferazione dei batteri sulla sua superficie, presenta inoltre una buona resistenza alla corrosione e una bassa reattività chimica.
Dal 2008 la "US Environmetal Protection Agency" (EPA, l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti) ha approvato la registrazione del rame e delle sue leghe come agenti antimicrobici capaci di ridurre specifici batteri dannosi. Svolge infatti un'azione antisettica e disintossicante contro gli stati infettivi e virali, aumenta le difese immunitarie e attiva il metabolismo.
Ecco perché il rame è usato anche come antisettico e antinfiammatorio nel trattamento delle manifestazioni infettive ed infiammatorie croniche
L'oligoelemento rame è importantissimo, tanto che si ha ottimi motivi per pensare che questo minerale in traccia possa essere prezioso per mantenere l'equilibrio nel nostro corpo.
E' importante che il metallo usato nella fabbricazione del netta lingua sia puro al 99,9% .
La manutenzione del Nettalingua?
E' bene pulirlo, ogni qualvolta è necessario, possibilmente con sale marino e una goccia di limone o aceto e sciacquarlo poi in acqua corrente fredda, strofinandolo infine con un panno asciutto lo si potrà avere lucido come allo stato originale.
E' anche consigliabile immergerlo una volta al mese in acqua fredda, facendo ciò il netta lingua si scarica e si neutralizza, rinnovando così la sua efficacia.