Un libro carico di atmosfere, che trabocca gioia di vivere, amicizia, amore per la natura. La storia di una famiglia di città che trova una nuova vita nell'Isola dei gabbiani, al di là del mare.
Divertimento, sentimento, suspance in uno dei tanti bei libri di Astrid Lindgren, la più grande scrittrice di libri per ragazzi del '900.
Saltkåkan, l'Isola dei gabbiani, è un'isola nell'arcipelago svedese. Qui vive Melina (Tjorven, nell'originale svedese), una bambina di sette anni, insieme al suo cane Nostromo (Båtsman) e la sua famiglia, i Grankvist: il padre Nisse, la mamma Marta, le due sorelle Teddy e Freddy.
E' qui che in un mese di giugno, immersi nella luminosissima estate svedese, una famiglia dalla città viene all'isola per passare le vacanze. Il padre, uno scrittore vedevo, Melker, ha affittato là una casa, la Vecchia falegnameria, per l'estate. La famiglia Melkersson è composta oltre che da papà Melker (zio Melker, come lo chiamerà Melina, con la quale si stabilirà da subito una inedita amicizia) da Karin (Malin), bellissima ragazza dicianovenne, che fa da mamma ai suoi fratellini più piccoli, Johan, Niklas e Pelle, di appena sette anni, proprio come Melina.
Sull'isola ci è un'altra bambina piccola, di cinque anni, chiamata Stina. È più giovane di Melina e di Pelle e vive con il suo nonno Sodermann, durante le estati. Tra Melina e Stina si crea un po' di antagonismo: tutte due infatti vogliono conquistarsi l'attenzione di Pelle.
Melker è un papà molto divertente. Gli piace darsi ai piccoli lavori di casa, ma si mette facilmente nei guai. Affezionatissimo ai suoi figli è pieno di sentimento e ha la lacrima facile...
Karin da parte sua, una ragazza dolcissima, è spesso e volentieri corteggiata dai ragazzi che passano all'isola. Pelle e i suoi fratelli non gradiscono tanto quando i giovani vogliono comunicare con lei...
La storia di sviluppa nell'arco di un anno, da un'estate all'altra. Le avventure non mancano, e Karin nel suo diario annota i momenti più magici della vita all'isola.