Le Voci Perdute degli Dei — Libro
Sull’origine della coscienza
Julian Jaynes
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Un libro che non si limita a parlare della coscienza: la rende un enigma vivo, fragile e in continua evoluzione.
Le voci perdute degli dèi raccoglie un’antologia dei saggi più significativi di Julian Jaynes, lo psicologo statunitense che ha formulato una delle ipotesi più radicali e controverse sull’origine della coscienza.
Attraverso un percorso di ricerca che intreccia teoria del linguaggio, analisi di testi letterari antichi, testimonianze storiche e osservazioni neurofisiologiche, Jaynes propone una tesi audace: la coscienza non sarebbe una caratteristica originaria dell’essere umano, ma una conquista relativamente recente della storia culturale.
Se la coscienza è una costruzione storica, può anche trasformarsi. O dissolversi
Prima della sua emersione, sostiene l’autore, l’esperienza umana sarebbe stata dominata dalla cosiddetta “mente bicamerale”, una struttura psichica in cui le decisioni e le direttive interiori venivano percepite come voci esterne, interpretate come comandi divini.
Le “voci degli dèi” non sarebbero dunque metafore religiose, ma tracce di una modalità mentale realmente vissuta.
Oggi, in un’epoca in cui nuove “voci” — tecnologiche, algoritmiche, artificiali — tornano a orientare pensieri e comportamenti, la riflessione di Jaynes assume un significato ancora più attuale: la coscienza appare come una fragile conquista storica, non un dato garantito, ma una struttura in continua trasformazione.
Leggi questo libro se…
- vuoi esplorare una teoria audace e non convenzionale sull’origine della coscienza
- ti interessano le connessioni tra psicologia, neuroscienze, storia e filosofia
- desideri interrogarti sul rapporto tra mente umana e nuove tecnologie
- sei attratto da opere che mettono in crisi le idee consolidate sul sé
Un’opera che invita a ripensare radicalmente cosa significhi essere coscienti e quali siano le radici profonde della nostra esperienza mentale.
Un libro che non si limita a spiegare la coscienza: la mette in discussione, mostrandone la natura storica, simbolica e sorprendentemente instabile.
«Leggere Jaynes oggi significa accettare la vertigine di pensare la propriamente come un artefatto, accogliendo la propria interiorità come il frutto di una grandiosa invenzione. Significa chiedersi: se la coscienza è nata, può anche morire? E se non muore, può trasformarsi in qualcosa che non sappiamo ancora immaginare?»
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| Marca | Edizioni Tlön |
| Nuova edizione | Gennaio 2026 |
| Data 1a pubblicazione | Luglio 2021 |
| Formato | Libro - Pag 180 - 12x19 cm |
| EAN | 9791255541042 |
| Lo trovi in | Libreria: #Co-Scienza |
| MCR-NR | 725448 |
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