L'amore è un luogo, torna ad abitarlo.
Quante volte ti hanno detto che l'unico posto nel quale trovare ciò che cerchi è dentro di te.
Quante volte ci hai provato senza trovarlo. Cerca ancora una volta, sei a un solo passo da te. Facciamolo insieme.
Lottiamo, ci difendiamo, siamo perennemente in guerra con noi stessi e con gli altri per ottenere ciò che ci manca.
Perché ci sembra sempre che manchi qualcosa, che ci sia sempre un altro passo da compiere prima di essere felici, di essere degni d'amore. Ma è proprio il conflitto con noi stessi a impedirci di amare e di ricevere amore.
Un invito a deporre le armi
Smettiamo di combattere contro noi stessi, di vivere una vita di conflitti - contro il passato che non è andato come speravamo, contro la paura di un futuro incerto, contro il presente che vorremmo diverso.
Il mondo non è un luogo ostile da cui pretendere qualcosa, ma lo spazio dove possiamo finalmente espandere ciò che portiamo dentro. Dove possiamo finalmente lasciar cantare il cuore.
L'amore è un luogo: torna ad abitarlo.
Un libro che ci aiuta a creare spazio dentro di noi per far fiorire quello che conta e lasciar cantare il nostro cuore.
Ci sono libri che esprimono naturalmente qualcosa che arriva dritto al cuore. E lo risvegliano.
Questo è uno di quelli: Luca d’Alessandro ci prende per mano e ci ricorda che ogni esperienza, dalla più dolorosa alla più sublime, non è che un invito verso la natura dell’Amore.
Abituati a vivere in fuga, da noi stessi e dalle insicurezze, crediamo che l’Amore sia un sentimento che là fuori qualcuno può darci, o toglierci.
Cerchiamo esperienze sempre nuove per sentirci vivi, ma siamo terrorizzati all’idea di sentire davvero ciò che la vita offre: paura, fragilità, impotenza, confusione, dolore.
Ma è accogliendo queste emozioni che impariamo ad accettare e ad amare ogni nostro aspetto.
Liberiamoci di tutto ciò che è stato, smettiamo di controllare la nostra vita e quella degli altri, e cominciamo a seguire il cuore, il suo invito a ricercare la forza nella fragilità, l’amore nel dolore.
Lasciamo, infine, che canti: perché ad ascoltarlo bene, il cuore canta davvero, respira, tocca e soprattutto ama.