Data di acquisto: 03/02/2026
Tratta della frequentazione dell'autrice con Shri Anirvan, un monaco, un Baul. Il libro nel sottotitolo cita espressamente il Samkhya e l'ho acquistato perchè in cerca di altre sensazioni rispetto a quelle del manuale che avevo appena terminato di leggere, e l'ho ottenute. In sintesi, assieme a qualche aneddoto di vita nell'Ashram, l'autrice descrive il Samkhya, cioè gli insegnamenti così come li ha ricevuti, liberandosi dalla pedante elencazione dei tattva che procedono dalla Prakrti, del Purusha-Spirito ecc. pur citandoli ma elaborati da un particolare punto di vista. L'essenza spirituale di Shri Anirvan libera da convenzioni formali e recinti religiosi gli permise di descrivere il Samkya anche attraverso il lavoro di Gurdjieff. libro interessante per chi cerca stimoli nuovi.