Che cosa significa vedere una persona vivente, il proprio maestro come Buddha? E qual è la relazione tra preghiera e meditazione? Come fa una divinità a provocare estasi, intuizione, compassione, saggezza o altre qualità spirituali? A che scopo tutte queste divinità e rituali?
Il Vajrayana è un mondo in cui la magia era ed è ancora ampiamente praticata come una via per la comprensione spirituale.
Di tale magia parla questo libro, e di come arrivare a vedere, sperimentare e conoscere la vita direttamente, senza la mediazione della mente concettuale.
Le forme, le pratiche e i rituali del Vajrayāna, il ‘sentiero di diamante’ del buddhismo tibetano, hanno avuto origine dai culti religiosi e magici dell’India antica e poi del Tibet, dove sono stati trasmessi di generazione in generazione nel corso di più di un millennio.
In Tibet, il Vajrayāna si è sviluppato con innumerevoli lignaggi e tradizioni, ciascuna con le proprie iniziazioni, testi di pratica, commenti, trattati filosofici e rituali.
Basandosi sulla sua lunga esperienza di praticante e insegnante, l’autore descrive dettagliatamente, nelle fasi progressive, le pratiche più importanti e complesse della tradizione Vajrayāna, con un linguaggio semplice ed evocativo, che mantiene lo stile dell’istruzione diretta da maestro a discepolo.
"Al Signore nero che dimora sotto l'albero di sandalo dal tronco unico nella Fresca foresta di sud est.
L'esperienza sorge come per magia.
Se pratichi come per magia, ti risvegli come per magia grazie al potere della fede."
- Niguma -