Questo libro è un'introduzione negli abissi dell'inconscio umano.
Porta in essere un esame dell'uomo e dei suoi simboli che diventa un esame del rapporto dell'uomo con il proprio inconscio. E siccome, secondo la concezione di Jung, l'inconscio è la grande guida, il grande amico e il grande consigliere del conscio, questo libro è direttamente connesso con lo studio degli esseri umani e dei loro problemi spirituali.
L’uomo e i suoi simboli è a un tempo introduzione e conclusione del pensiero di Jung.
Introduzione perché è l’unica opera a carattere divulgativo scritta dallo stesso Jung (e, naturalmente, ci volle un sogno per convincerlo a scriverla…).
Conclusione perché pochi giorni dopo averla terminata, il grande intellettuale svizzero morì. In queste pagine sono racchiuse le fondamenta delle sue teorie, punto di riferimento nella psicologia del profondo, di cui ha ampliato i confini superando le teorie della psicoanalisi freudiana.
Oltre al saggio di Jung, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé.
Ne deriva un’esposizione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida illustrazione di cosa rappresenta l’«inconscio collettivo» e di come si manifesta nei miti, nei sogni, nell’arte.
Un testo fondamentale per capire l’uomo moderno, le sue angosce, i suoi traumi, i suoi impulsi.