Estratto dal libro
Quando dici Vaffa, lasci andare la presa sulle cose, e di solito si tratta di cose che ti stanno provocando dolore.
Quando dici Vaffa, ti arrendi al flusso della vita; smetti di fare ciò che non vuoi, finalmente fai quello che hai sempre desiderato fare, smetti di dare retta alla gente e ascolti te stesso.
Quando dici Vaffa, esegui un atto spirituale (lultimo, in effetti) perché ti arrendi, lasci andare, smetti di resistere e ti riaccomodi nel flusso naturale della vita stessa (altrimenti nota come Tao, Dio, ecc.).
Siamo inclini a pensare che la vita sia una lunga rincorsa al senso della nostra esistenza: vogliamo trovare cose significative da fare; ci preoccupiamo di quale sia il vero senso della vita; ci preoccupiamo della mancanza di valore. Eppure è laccumulo di valori che determina la sofferenza che ci spinge poi a dire in ultima analisi, Vaffa.
Più grande è la nostra carovana di cose che contano che ci portiamo dietro, più è probabile che la vita intralci i nostri progetti.
Il problema è che il valore, le cose che contano, implica lattaccamento. E tutto ciò a cui siamo attaccati ha il potenziale di rivoltarsi e morderci.
Se pensiamo alla vastità delluniverso e da quanti milioni di anni esiste la Terra, ci rendiamo conto che le nostre vite sono proprio come quella della lucciola. Tranne che nel nostro caso, nell'aria ci sono 6,5 miliardi di lucciole. Splendono meravigliosamente per una notte. Poi scompaiono. Quindi, Vaffa, anche tu potresti splendere DAVVERO
Quando dici VAFFA a qualsiasi cosa, passi dalla tensione e dall'attaccamento alla distensione e alla libertà.
Se ignori la tensione del corpo, però, esso si comporta come fanno bambini (e alcuni adulti) quando vengono ignorati: inizia a urlare, piangere e in generale a comportarsi male. Questo cattivo comportamento assume le sembianze del torcicollo, del mal di testa, del mal di schiena, ecc.
Se riesci a trovare la fonte del piacere dentro di te non ti annoierai mai, sarai autosufficiente e diventerai anche una persona facile da accontentare.
Forse è perché sappiamo istintivamente che nulla è permanente che ci attacchiamo così disperatamente alle cose. Aggrapparci, è quello che facciamo. La chiave per essere capace di lasciare andare tutte le cose alle quali ti stai aggrappando è sapere che starai BENE anche senza.
Ecco perché ci lamentiamo e piagnucoliamo e critichiamo: non stiamo molto bene dentro di noi e cerchiamo le ragioni di questo disagio all'esterno.
Più osservi in modo imparziale, accettando quel che vedi così com'è, meglio si comporteranno mente e corpo.
Se vuoi spingere il tuo corpo a pensare che il lavoro è stato fatto e che può fermarsi e rilassarsi, allora SOSPIRA.
Ogniqualvolta ti senti teso o ansioso o intimorito. Basta dire Vaffa, sospirare ed espirare. Funziona alla grande.
Se ci venisse chiesto di elencare le cose che contano davvero per noi, probabilmente non includeremmo il cibo. Ma di solito è una delle cose che contano di più.
Di VAFFA e mangia quella cosa e accetta di averlo fatto, oppure non mangiarla e continua a vivere. Ma non farne un dramma.
Tutti i libri sulle diete sono inutili e sprecano inutilmente le foreste del Pianeta. Quindi gettali e pianta un albero da frutto, e poi mangiane i frutti.
È giunto il momento di togliere le mani dal volante della vita. E scoprirai che tutto continua a scorrere piuttosto felicemente senza che tu faccia niente. È tempo di riposare, di sollevare i piedi, rilassarti e goderti il viaggio, tanto per cambiare.