Come gioire dei paesaggi dal Monte Conero all'Argentario in un modo originale, salutare ed ecosostenibile. Un viaggio avventuroso sul percorso indicato dalla stella.
Un percorso tra due Monti protesi nel mare: l'uno sentinella a oriente, a scrutare oltre il blu dell'Adriatico, i lidi d'Illiria che a lungo furono luogo di incontro, non sempre pacifico, tra molti popoli; l'altro, vedetta a Occidente, a vigilare su quel Tirreno che vide fiorire le grandi civiltà etrusca e romana.
Unico rilievo costiero da Trieste al Gargano, il Conero, la cui forma spigolosa fa pensare a un "gomito" della penisola italiana fu così chiamato dai greci che fondarono Ancona (ankòn in greco significa "gomito"), in onore del corbezzolo (kòmaros), un arbusto molto diffuso nei suoi nei suoi boschi.
All'opposta estremità della penisola, il promontorio dell'Argentario era originariamente un'isola che nel corso dei secoli finì collegata alla terraferma in seguito alla formazione di due tomboli.
Tra questi due Monti, c'è l'Italia. Muovendoci dall'uno all'altro, andremo alla ricerca di luoghi soliti e affascinanti.
E allora, carichiamo la bici e partiamo subito per questa bellissima avventura tra i due mari.
Valicare gli Appennini pedalando nove giorni in sella per unire due mari, in un’epica traversata italiana.
Un itinerario unico e di grande fascino dalla Recanati di Leopardi fino ai vigneti del Sagrantino Docg, tra città del tufo e borghi medievali, come Assisi e Todi, scoprendo i tesori delle terre etrusche e della Maremma, ma anche le terme libere di Saturnia.
Ogni giorno uno spettacolo nuovo!
Una guida per mettersi in viaggio su due ruote: con le tracce Gps, i suggerimenti per prepararsi a partire – anche in tenda – e scegliere l’attrezzatura più adatta, l’indicazione dei servizi bike friendly, le altimetrie, le mappe, i percorsi per le mountain bike.
Con gli approfondimenti sul territorio, e le varianti per i tesori “a portata di pedale”.