Prefazione all'edizione italiana
Una rivoluzione silenziosa sta avendo luogo sulle strade del nostro Paese, messa in atto da persone normali che hanno deciso di riprendersi ciò che spetta loro di diritto: la possibilità di godere delle proprie città, di muoversi liberamente per raggiungere una mobilità che abbia al centro la persona e non il mezzo che usa per spostarsi. Di questo cambiamento epocale la bicicletta è la prima protagonista, poiché si tratta di un mezzo meccanico straordinariamente complesso (il suo solo equilibrio rimane ancora un mistero, spiegato solo in parte da approfonditi calcoli matematici), ma allo stesso tempo semplice e democratico, che può essere utilizzato da chiunque nel modo in cui preferisce.
La bicicletta da sempre è libertà, a partire dal bambino che impara ad andare da solo senza rotelle, allontanandosi dal genitore che rimane in disparte, fino al cicloturista che raggiunge luoghi solitari e silenziosi, sentendosi un privilegiato e godendo di quell'effimero viaggio che chiamiamo vita.
La bicicletta non ha bisogno di benzina per muoversi, non occupa spazio, non richiede immensi parcheggi dedicati, permette di socializzare, di stare bene e di vivere meglio e, ne siamo convinti, disegna un’idea di futuro decisamente migliore di quella che ci è stata propinata finora.
Il godimento di un mezzo così semplice passa anche attraverso la sua manutenzione, che ne aumenta le prestazioni, ne allunga la vita utile e consente un’esperienza di guida piena e divertente. Solo scoprendo ogni sfaccettatura, ogni componente, ogni singolo bullone si potrà raggiungere una profonda conoscenza del proprio mezzo, in una simbiosi che ricorda quella dei cavalieri medievali con il proprio destriero.
Per questo noi di Bikeitalia.it abbiamo deciso di occuparci della revisione tecnica dell’edizione italiana di questo libro, poiché siamo convinti che rendere disponibili per tutti i segreti, le malizie e le tecniche di manutenzione della bicicletta consenta di far uscire i mezzi dalle cantine e dai garage, dove giacciono dimenticati, e farli ritornare sulla strada, che tornerà a essere luogo d’incontro e viaggio e non di scontro e insicurezza.
Quella che avete in mano è una guida completa che vi permetterà di lavorare sulla vostra bicicletta con competenza e metodo, sia che possediate una bici da passeggio con parecchi anni sulle spalle, una mountain bike da all mountain o una specialissima in carbonio da competizione. Non spaventatevi, la ciclomeccanica non è difficile, occorrono solamente un po’ di buona volontà, degli attrezzi di qualità e qualcuno che vi dica quale vite allentare, quale serrare e perché. E questo libro, lo possiamo dire, lo sa fare benissimo.
Dovrete soltanto passare qualche ora al mese nel fresco del vostro garage o della vostra cantina, a ingrassare piste di scorrimento, a controllare l’allungamento della catena, a smanettare con il cacciavite per regolare il finecorsa del deragliatore. Tutte cose che anche io faccio nel silenzio della mia cantina, lontano da tutto e da tutti, vivendole come una sorta di meditazione, come un regalo che faccio a me stesso.
La rivoluzione ciclabile è cominciata e farne parte è un diritto di ciascuno di noi, che passa anche dall'avere le mani sporche di grasso.
Buona lettura e buon lavoro.
Omar Gatti