Che cosa guida davvero una vita? La conoscenza, l'ambizione, l'amore, la ricerca spirituale?
Oppure esiste una forza più profonda che lega tutte queste dimensioni in un unico percorso?
In "Il Cuore di Tutte le Cose", Elizabeth Gilbert costruisce un grande romanzo di formazione che attraversa continenti, epoche e discipline diverse per raccontare la straordinaria avventura di una donna alla ricerca del significato dell'esistenza.
Nell'Ottocento delle grandi esplorazioni, una donna cerca nella botanica la chiave per fare ordine nel caos dell'esistenza.
Scoprirà che lo studio della natura non basta a spiegare i misteri insondabili dell'essere umano: conoscenza e meraviglia, ragione e passione sono parti inseparabili di uno stesso, profondo desiderio di vita.
Alma Whittaker nasce nella vivace Filadelfia dei primi anni dell'Ottocento, in una casa dominata dal culto della conoscenza, dove cresce imparando a leggere il ritmo segreto della natura e sviluppando un carattere assetato di sapere.
Ben presto la sua brillante intelligenza trova posto nell'ambiente internazionale della botanica, dove le sue ricerche la conducono in campi ancora inesplorati.
Finché il suo cammino si intreccia con quello di Ambrose Pike, artista visionario e mistico, che vede nella natura scintille del divino.
Se Alma appartiene alla materia, Ambrose vive nell'incanto: tra loro nasce un sentimento fatto di attrazione e distanza, slanci e incomprensioni, che spingerà Alma a intraprendere un viaggio insieme fisico e interiore - da Filadelfia ai Mari del Sud, da Tahiti ad Amsterdam - alla ricerca di ciò che muove davvero l'esistenza.
La conoscenza ci aiuta a comprendere la realtà, ma non sempre riesce a spiegare tutto ciò che ci abita dentro.