Ognuno di noi ha il diritto di essere felice. Qualunque cosa accada, abbiamo sempre la libertà di decidere come reagire.
Essere felice è una scelta. Una possibilità reale che ognuno possiede fin dalla nascita. Essere felice è un diritto, ma anche un dovere. Bisogna però trovare il coraggio di lottare per la propria felicità.
La ricerca della felicità è una tematica esistenziale che ha interessato l'umanità sin dai tempi più antichi. Poiché il malessere fisico è spesso legato ad un dolore dell'anima, diventa davvero importante riflettere da un punto di vista umanistico-esistenziale sul tema del dolore, della sofferenza e sulla responsabilità individuale nel realizzare il proprio "daimon", il proprio destino.
Ognuno di noi si scontra con la difficoltà di essere felice, di amarsi e spezzare le catene che lo ancorano ad esperienze passate traumatiche.
Nella vita ogni cosa avviene per il nostro sommo bene, tutto ha un senso, anche il dolore e la sofferenza, se considerati come mezzi per raggiungere una rinascita individuale ed un profondo benessere. La chiave che può aprire la porta della felicità è l'amore, un'energia così potente da poter alleviare ogni dolore, guarire le ferite dell'anima e cancellare i retaggi familiari trans-generazionali che condizionano la nostra esistenza.
Siamo noi i proprietari di quella chiave, ed è una nostra responsabilità individuale, oltre che sociale, trovare la forza ed il coraggio per gratificarci, amarci ed essere felici.
Questo saggio, tratto da esperienze personali e professionali, è un piccolo sasso lanciato nello stagno, con la speranza che il moto dell'acqua possa propagare nel cuore profondo delle persone. Ognuno di noi è connesso a qualcosa di più grande e le nostre paure, le nostre fragilità e le nostre angosce più intime ci accomunano e ci uniscono.
Ma è l'amore per se stessi prima che per gli altri, la vera forza che consente di donare valore alla nostra vita e felicità alla nostra anima.