Data di acquisto: 28/09/2025
Manuale molto esaustivo sulle icone bizantine. Ciascun elemento dell'icona ha un significato preciso. Colori, posture, sguardi, proporzioni: nulla è lasciato al caso. Ottimo testo per chi studia l'iconografia bizantina
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Vera rarità, questo manuale scritto nel corso di molti secoli da monaci ortodossi per i propri confratelli dediti alla pittura, vide le stampe per la prima volta a Parigi nel 1844 con una dedica del traduttore francese a Victor Hugo, «poëte des Orientales et des Feuilles d’automne».
Le ragioni di un simile trattato sono bene sintetizzate da M. Diron nell’Introduzione: «In Grecia l’artista è schiavo del teologo; la sua opera, che copieranno i suoi successori, è stata copiata dai dipinti che l’hanno preceduto.
L’artista greco è asservito alla tradizione come l’animale al suo istinto; crea una figura come la rondine il suo nido o l’ape l’alveare. Il pittore greco è un maestro dell’esecuzione; possiede l’arte, ma solamente l’arte: l’invenzione e l’ideazione appartengono ai padri ai teologi, alla Chiesa cattolica”.
Gli appassionati di pittura bizantina e in particolare di iconografia cristiana troveranno dunque in questo libello, conservato gelosamente nei monasteri del monte Athos, le regole, codificate nel corso di secoli, per la corretta realizzazione di un’icona, e quindi per la prima volta avranno a disposizione gli strumenti per interpretare correttamente e per apprezzare completamente questo particolare tipo di produzione artistica.
L’opera e quadripartita: nella prima sezione, pincipalmente tecnica, sono esposti i procedimenti pittorici impiegati dai greci, il modo di preparare pennelli e colori, di stendere l’intonaco per gli affreschi e i quadri, e di dipingere su tali supporti; nella seconda vengono descritti nel dettaglio, con una precisione degna di nota, i soggetti della simbolica, ma soprattutto la storia che la pittura può rappresentare; la terza parte determina in quale posto conviene collocare tal soggetto o tal personaggio, in una chiesa, in un atrio, un refettorio o vicino ad una fontana; un’appendice, infine, fissa le caratteristiche che devono avere il Cristo e la Vergine e riporta alcune delle più frequenti iscrizioni che abbondano nelle pitture bizantine.
| Marca | Arkeios Edizioni |
| Data pubblicazione | Ottobre 2003 |
| Formato | Libro - Pag 270 - 16,5x24 |
| ISBN | 8886495684 |
| EAN | 9788886495684 |
| Lo trovi in | Libreria: #Saggistica e cultura #Simbolismo |
| MCR-NR | 35368 |
Data di acquisto: 28/09/2025
Manuale molto esaustivo sulle icone bizantine. Ciascun elemento dell'icona ha un significato preciso. Colori, posture, sguardi, proporzioni: nulla è lasciato al caso. Ottimo testo per chi studia l'iconografia bizantina
Data di acquisto: 12/07/2018
si tratta di un libro per chi ha un interesse specifico nella materia. Con questa premessa, è un manuale molto dettagliato sulle tecniche in uso nei secoli addietro. Direi una chicca per chi studia e pratica la pittura iconografica bizantino-cristiana.