Recensione del 26/09/2012
Recensione del 26/09/2012
Acquistato il 26/09/2012
Secondo molti è il parricidio per definizione. Studiato da Freud e preso quale archetipo della psicanalisi in relazione alle pulsioni umane e al mito del padre primigenio è una rivisitazione in chiave moderna del conflitto relativo al mito del padre primigenio. Ineguagliabili le digressioni di Dostoevski sui principi del cristianesimo, a titolo di esempio valga l'immortale episodio-racconto del "Grande Inquisitore". Nonostante l'autore avesse da tempo abbandonato il proprio carattere nichilista a favore di un riavvicinamento verso la credenza religiosa, il romanzo, che fu poi anche l'ultimo della sua vita, venne duramente criticato soprattutto da quella Chiesa conservatrice che nella Russia di fine '800 tentava di aggrapparsi ad un potere che le stava sfuggendo di mano a causa del rapido diffondersi delle idee moderniste. E' un libro che considero attuale e veritiero più che mai e nel contempo riflesso e spaccato di una società, quella russa, in un periodo molto delicato della sua storia. Un capolavoro!
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