Estratto dal Libro
Crescono insieme, genitori e figli.
La qualità (e l'intensità) della relazione tra genitori e figli nell'adolescenza dipende, in larga parte, dalla qualità della relazione precedente.
Naturalmente, non c'è garanzia. A volte le cose si complicano, a volte vengono bene per puro caso. Ma in linea di massima si raccoglie ciò che si è seminato.
Vogliamo che l'adolescente possa aver fiducia nei genitori e chiedere aiuto o consiglio in situazioni difficili? Allora dobbiamo insegnargli fin da piccolo che può avere fiducia, che quando ci chiede aiuto lo assisteremo. Anche alle due di notte.
Vogliamo che l'adolescente sia in grado di prendere le proprie decisioni, di non sottomettersi passivamente alla pressione del gruppo, di impuntarsi e dire "no" (agli alcolici e alle droghe, alla guida pericolosa, agli atti vandalici, agli abusi sessuali, ecc.)? Allora dovrà far pratica fin da piccolo, dicendo ogni tanto "no" ai genitori. Difficilmente potrà avere idee proprie chi è stato educato all'obbedienza assoluta.
Vogliamo che tratti le persone con rispetto, che non ricorra agli insulti o alla violenza nel comportamento verso gli altri? Allora trattiamolo con rispetto fin dal primo momento, mostriamogli con l'esempio come esprimere richieste senza insulti e senza violenza.
Vogliamo che abbia valori fortemente interiorizzati, che sia in grado di fare ciò che è giusto senza che nessuno lo vigili, senza aspettarsi premi né temere punizioni? Allora diamogli sin dall'infanzia la possibilità di fare le cose senza premi o punizioni.
Introduzione
Qualche tempo fa una madre mi disse che il figlio, allora di quattro anni, si era svegliato piangendo varie volte ogni notte fino ai tre anni. "La cosa peggiore" disse, "era pensare che non avrebbe mai smesso. Adesso che dorme benissimo, penso: ah, se qualcuno mi avesse detto 'finirà; ancora due anni e finirà'!".
Ebbene, ve lo dico. Finirà.
Smetterà di piangere durante la notte, imparerà ad andare al bagno, a mangiare da solo e masticare. Smetterà di voler stare in braccio tutto il tempo, di chiedere infiniti perché. L'infanzia passerà, e così l'adolescenza. I problemi di oggi, domani saranno degli aneddoti, e con un po' di fortuna e molto amore, anche i problemi di domani diventeranno solo degli aneddoti.
I bambini crescono, e noi con loro.
L'infanzia è fugace.
Non lasciamo che l'ossessione di correggerla ci impedisca di trarne piacere.
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