Recensione del 27/01/2011
Recensione del 27/01/2011
Acquistato il 27/01/2011
Rispondo alla recensione di Elena: Ho notevole esperienza di escursioni in montagna e in particolare nella zona Veglia-Devero, dove ho soggiornato soprattutto in estate. Non mi risulta si possa andare d'inverno all'Alpe Veglia, se non con attrezzatura sci-alpinistica. Pertanto il racconto non è di vita vissuta, almeno per ora...(non si sa mai). L'Alpe Devero invece è abitata anche d'inverno. Elvira
Recensione del 23/09/2010
Recensione del 23/09/2010
Acquistato il 26/06/2010
Speravo contenesse un esperienza di vita vissuta... E' un romanzo carino con aspetti piuttosto realistici ..
Recensione del 01/09/2008
Recensione del 01/09/2008
Acquistato il 01/09/2008
Con l’improvviso vuoto energetico la civiltà occidentale collassa, la società diventa ingovernabile. Caos, panico, anarchia, violenza diffusa: dove fuggire, dove rifugiarsi? All’Alpe. Questo accade nel libro di Elvira Conti, un piacevole racconto che fa pensare. La Montagna torna ad essere madre dal grembo accogliente, torna ad essere pura, al di sopra delle umane miserie, che però si manifestano anche lì, ai piedi della vetta del Monte Leone, sotto forma di un individuo che col suo fare dittatoriale altera gli equilibri della comunità. La famiglia dell'Autrice ripara allora al Devero, Alpe gemella, dove nel frattempo si è formata un’altra comunità. Il racconto è di agevole lettura, il cielo cristallino della montagna si salverà. Ma non sarà un racconto di "anticipazione" del prossimo futuro?
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