Il verbo "Amare" è forse il verbo più ambiguo e individualista del mondo, dall'inizio dei secoli, anche perché l'amore si prova soprattutto quando si sperimenta la sua assenza.
Quanto abbiamo bisogno degli altri e quanto ne temiamo il coinvolgimento in un’epoca dominata dall’apparenza e dalla velocità? Dove passa il confine tra amore e paura?
Thomas Leoncini esplora i cambiamenti delle relazioni nella nostra effimera società liquida riprendendo il filo interrotto di un lavoro iniziato scrivendo con Zygmunt Bauman il bestseller internazionale Nati liquidi. Arriva così a tracciare una sorta di breve filosofia della vita quotidiana in chiave autobiografica, dove tra confessione e riflessione, storie, metafore e letteratura, affronta le trasformazioni di un mondo dominato dal web, dalla mutazione tecnologica del corpo, dall’aggressività riversata sui social, dai nuovi costumi sessuali.
Attraverso la storia delle idee della psicologia e della sociologia, si fa strada un messaggio chiaro e potente per le nuove generazioni e per tutti coloro che cercano di navigare nello stretto pericoloso tra amore e invidia, isolamento e comunità.
Forte come la vita, liquido come l’amore è allo stesso tempo un manifesto e un appello sull’urgenza di prenderci cura degli altri.
Ma anche per capire meglio noi stessi e comprendere l’importanza della guarigione in un tempo guidato dal profitto e dalla tecnologia.
Dicono del libro
«Il nuovo libro di Thomas Leoncini, scritto nella tradizione di Michel de Montaigne, è elegante e rassicurante. Le sue riflessioni sono riflessive senza essere tristi e speranzose senza essere artificiose.»
Ivan Krastev, presidente Centrefor Liberal Strategies
«Questo libro mostra chiaramente che non ci sarebbero molte possibilità di innovazione in una società in cui c'è poco o nessun amore.»
Edmund Phelps, premio Nobel per l'economia 2006
«Uno sguardo lucido e affascinante sulla decadenza della nostra civiltà.»
Frédéric Lenoir, autore di La felicità. Un viaggio filosofico
«Un libro lirico e poetico che amplia il significato della politica attraverso il linguaggio della solidarietà, della compassione e della cura.»
Henry Giroux, McMaster University