ALESSANDRA POLI
“Sono contenta, di essere arrivata alla VCA perché vi ho scoperto un
criterio di fondo regolatore anche di tutta la mia avventura
terapeutica precedente. La vegetoterapia carattero-analitica è un
lavoro che lascia “libertà” al corpo. “Punto fisso/bocca aperta”
impegna esclusivamente gli occhi e la bocca e fa guadagnare un
miglioramento nel rapporto di contatto e di vitalità in tutto il corpo.
Il lavoro sugli occhi, mi pare che impegna la “centralina” dei flussi
energetici e stimola il ripristino di un buon equilibrio tra i miei
sistemi vitali. L’analisi del mio carattere sarebbe rimasta monca,
credo, se io non avessi recuperato il “debito” con mia madre
ripercorrendo le tappe della mia esperienza intrauterina,
“interpellando il nostro sguardo”… con il lavoro
vegetoterapeutico.
PIERUGO GASPARRI:
Con una grande gioia, ho
recuperato il piacere della mia vita privata, dedicando più tempo a mia
moglie e godendomi spazi di vita con le mie figlie che amavo moltissimo
ma, prima della VCA, purtroppo, più con il pensiero che con la
presenza.
MARCELLA BRIZZI:
“Punto fisso e bocca aperta”. C’è poca
interpretazione verbalizzata da parte del terapeuta poiché il
nutrimento e il cambiamento vengono dalla pratica dell’esercizio. Il
punto diventa spazio di relazione e principio di realtà dove sono
salvaguardati la libertà e i tempi di reazione del paziente: nella
relazione col punto l’esperienza diventa cosciente. Ogni paziente trova
assolutamente rispettato il proprio tempo soggettivo di reazione
biologico-funzionale e di elaborazione di quanto accade durante
l’acting
TIZIANA CAMORANI:
Per la mia esperienza di training di
psicoterapia il cui strumento di lavoro è la parola, l’espressione
“libido fissata alla fase orale” è un concetto per la comprensione di
gravi e lievi disturbi psichiatrici legati all’oralità. Rendere,
attraverso l’analisi dei sogni e dei comportamenti, il paziente
consapevole delle catene che porta non significa liberarlo dalle
catene. Per spezzarle è necessario operare sul corpo del malato per
liberare quella energia che concettualmente riteniamo fissata alla fase
orale. Riporto uno stralcio di una seduta di gruppo centrata
sull’acting della suzione……///MICHELE SALERNO: La prima fonte di verità
è la sensazione. Il corretto funzionamento della suzione è la base
biologica dell’autoregolazione naturale e, in senso lato, del giusto
pensiero che dà vita al sistema normativo su cui si fonda il contratto
sociale. Quando il soggetto non sugge fisiologicamente il seno materno
ha bisogno che l’ordine perduto gli giunga come surrogato da un
principio esterno, riassumibile nelle idee di Dio e di Stato, nella
forma distorta e perversa che esse assumono per il potere.
DANIELE
GALLI: Essere dentro la propria madre, nascere, ricevere il latte, come
lo ricevo, come mi guarda mia madre, come si rapporta con mio padre,
come mio padre si rapporterà con me. Questa è la base dell´energia,
come una persona si costruisce, e impara a conoscersi
ROSARIO
IANNELLO: In un seminario formativo il Dott. Nicola Glielmi ci disse:
“Gli acting nella vegetoterapia carattero-analitica svolgono un ruolo
essenziale indipendentemente dalla capacità e dalla personalità del
medico.