Data di acquisto: 14/05/2021
un grande Giordano Bruno, avanti anni luce rispetto alle concezioni del suo tempo.. ha capito più di 400 anni fa quello che la fisica quantistica sta appena iniziando a capire..
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De l'Infinito, Universo e Mondi di Giordano Bruno è un’opera fondamentale del pensiero rinascimentale che ridefinisce in modo radicale la concezione dell’universo e del rapporto tra materia e divino.
Scritto in volgare italiano e pubblicato nel 1584, il testo propone una visione cosmologica innovativa, in cui l’universo non ha confini né centro ed è popolato da una molteplicità di mondi.
In questa prospettiva, ogni realtà è parte di un sistema infinito e dinamico, animato da un principio vitale comune.
L’autore supera il modello copernicano e si distacca dalle concezioni aristoteliche e tolemaiche, mettendo in discussione i fondamenti della cosmologia tradizionale.
Al centro della riflessione si colloca l’idea di un legame indissolubile tra Dio e natura, intesi come dimensioni eterne e interconnesse.
Ne emerge un pensiero audace e sistemico, che anticipa una visione moderna dell’universo e invita a ripensare i limiti della conoscenza e della realtà.
| Marca | Venexia Editrice |
| Data pubblicazione | Ottobre 2013 |
| Formato | Libro - Pag 153 - 14,5 x 22 cm |
| ISBN | 8897688454 |
| EAN | 9788897688457 |
| Lo trovi in | Libreria: #Filosofia #Esoterismo |
| MCR-NR | 65674 |
Filippo Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 1600) è stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano, condannato al rogo dall’ Inquisizione cattolica per eresia. Tra i punti chiave della sua concezione filosofica, che fondeva neoplatonismo e arti mnemoniche con influssi ebraici e... Leggi di più...
Data di acquisto: 14/05/2021
un grande Giordano Bruno, avanti anni luce rispetto alle concezioni del suo tempo.. ha capito più di 400 anni fa quello che la fisica quantistica sta appena iniziando a capire..
Data di acquisto: 15/02/2015
Incomprensibilmente l’uomo persiste a voler rimanere nell’oscurità, continuando anche ora, a cedere le redini della sua esistenza a individui senza scrupoli (sia politicamente che religiosamente intesi) come diceva Giordano Bruno e che lo tengono letteralmente schiavo e incatenato a questa società menzognera, da loro manipolata in tutto e per tutto, per il loro esclusivo profitto e a danno della moltitudine. Povero Giordano Bruno, dopo tre secoli dal suo sacrificio nulla è cambiato e la gente pur essendo più istruita di quella del suo tempo, comunque vuol rimanere nella “gratificante” ignoranza pur di poter ambire al falso conforto del materialismo, quindi, persistendo nell’oblio tenebroso, di fatto continuando ad essere serva “felice” di quel sistema che lo mise al rogo (Giordano Bruno) ma che sempre tale sistema, continua anche oggi ad accendere roghi quotidiani su tutti noi, nessuno escluso. E ironicamente, pare proprio che il fuoco spirituale per appiccare il nostro supplizio, ce lo procuriamo noi stessi