Premessa
Immaginate una grande tavola, piena delle vivande più gustose, con tutti i colori e i profumi delle verdure e delle spezie, e intorno i vostri amici che assaggiano e aggiungono altri sapori ogni volta.
Il cibo è amore, condivisione, gioia.
Intorno al cibo corrono le nostre vite e quelle di chi condivide la nostra strada.
Dalla colazione in famiglia, alle cene tra amici, ai picnic, e ai pranzi dalla nonna: per quanto le nostre vite siano differenti, ognuno di noi ha ricordi legati alle persone più care con sullo sfondo i colori, i profumi e i sapori dei cibi tradizionali.
Decidere di modificare la propria alimentazione diventa così un passaggio fondamentale della nostra esistenza, pregno di significato, di motivazioni, a volte di incomprensioni, ma anche di scoperte e, spesso, di riscoperte.
Sono tante le motivazioni che ci hanno spinto ad avvicinarci a un'alimentazione naturale.
Abbiamo conosciuto persone afflitte da malattie gravi, che hanno deciso che l'alimentazione è una componente importante per guarire, che è la prima medicina che può aiutare il processo di guarigione; abbiamo conosciuto animalisti che non vedono differenza tra un cane e un pollo, che hanno provato l'esperienza di guardare negli occhi una mucca e sentirsi in pace; abbiamo conosciuto persone che hanno viaggiato tanto e hanno visto come si vive in Africa, e si sono chiesti perché noi qui abbiamo di tutto e di più, e lì non hanno nulla. Abbiamo conosciuto ecologisti stanchi di vedere gli effetti del disboscamento selvaggio, del surriscaldamento, dell'inquinamento, stufi di vedere l'ambiente utilizzato senza alcun rispetto, in una miope prospettiva usa e getta.
Abbiamo intrecciato le nostre storie con tante persone che ci hanno mostrato la loro vita e raccontato le loro esperienze tra un impasto e l'altro, tra un mescolare e un aggiungere, tra un panettone bruciato e una glassa deliziosa.
Inizia qui la nostra avventura editoriale, che vi parlerà di noi tramite i sapori e i colori delle nostre cucine, modulate dall'esperienza di anni di corsi di cucina naturale.
Ci siamo conosciute per caso, a un evento eco/bio/vegan del Fuorisalone di Milano.
Nonostante avessimo un passato molto differente, architetto io e blogger lei, le nostre strade si sono incrociate grazie alla passione per la cucina naturale e al piacere di condividerla con tante persone, ma ancor prima, e più profondamente, per la scelta di vivere vegan per motivi etici.
Ricordo ancora quando Samantha mi ha detto: «Ho tante amiche, ma solo tu puoi capire quanto sia importante per me la scelta vegana», e aveva ragione. Anch'io soffrivo per non sentirmi del tutto compresa in questo aspetto così intimo, privato e profondo della mia vita.
Vedere negli occhi di qualcun altro la stessa forza della nostra idea di vita e di rispetto, è una sensazione appagante.
Così ci siamo dette: «Dai, proviamo!».
Abbiamo abbandonato ogni altra occupazione e ci siamo dedicate alla cucina, alle ricette, a prove e controprove, a sperimentazioni talvolta fallimentari e altre volte entusiasmanti, a confronti con libri di cucina e altri food-blogger, ma la cosa più importante è che siamo partite da quello che siamo, dalle nostre tradizioni culinarie di appartenenza, pugliese e napoletana la mia, e ligure la sua.
La nostra missione era chiara sin dall'inizio: ritrovare i sapori della cucina delle nostre mamme e nonne, rispettando però la nostra scelta vegana. E ci siamo riuscite.
Non abbiamo tanto la pretesa di ricreare interamente la cucina che utilizza anche alimenti di origine animale, quanto di avvicinarci alle sensazioni che offre, ai sapori che ci piacciono e a cui siamo abituate; la cucina vegana non è un surrogato, bensì una variazione sul tema, per noi addirittura un miglioramento.
Cosa utilizziamo nei nostri piatti? Farine di tutti i tipi, dalla 0 alle integrali, a quelle senza glutine (riso, saraceno); amidi e fecole; olio evo, oli medi (mais, arachide, girasole), burro di soia o margarine autoprodotte; zucchero di canna integrale, malti e sciroppi, stevia; frutta secca, frutta fresca; latte vegetale; soia, riso, avena, kamut; cocco, mandorle; alghe e proteine vegetali (seitan, tofu, tempeh, mopur, muscolo di grano, legumi); verdure, ortaggi, e semi oleosi.
Cosa non utilizziamo? Farina 00, zucchero bianco e ingredienti di origine animale: carne, pesce, uova, latte e derivati, miele, colla di pesce.
Una ricetta tratta dal Libro: Carbonara di Samantha
Difficoltà - Media
Dosi - 4 persone
Tempo - 30 minuti
Ingredienti
- 400 g di spaghetti
- 3 o 4 fette di affettato di seitan
- 125 g di tofu
- 1 cipolla
- olio evo
- 1/2 cucchiaino di curcuma o zafferano
- panna vegetale q.b.
- sale e pepe nero
1. Fate imbiondire la cipolla affettata fine in una padella con un po' d'olio; aggiungete l'affettato di seitan tagliato a quadratini e fate insaporire.
2. In un'altra pentola sbollentate il tofu per circa 5 minuti; dopo averlo scolato, schiacciatelo e lavoratelo con una forchetta, unendo poi anche la curcuma. Amalgamate bene.
3. Aggiungete il composto così ottenuto nella padella con il seitan e la cipolla e fate insaporire per un minuto, aggiustando di sale e pepe.
4. Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e fateli saltare nella padella con il condimento. Aggiungete la panna, mescolate e servite.
Dai 3 anni, ma senza il seitan già dai 12 mesi.
Questa versione è davvero molto gustosa, un piatto completo anche a livello nutrizionale.