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Competere senza Scommettere - Libro

Scelte dei consumatori e innovazione

Clayton M. Christensen, Taddy Hall, Karen Dillon, David Duncan


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Descrizione


Il più autorevole esperto di strategie per l'innovazione e la crescita offre alle aziende di tutto il mondo un nuovo eccezionale contributo per trasformare l'innovazione da gioco d'azzardo (una scommessa sulla fortuna) a rigoroso metodo con cui sviluppare prodotti e servizi che i clienti non solo vedano l'ora di comprare, ma per i quali siano ben disposti a pagare un premio.

Quali scelte devono compiere le aziende per riuscire a crescere? Come possono creare prodotti che i clienti desiderino acquistare?

L'innovazione può essere programmata ed essere dunque qualcosa di più di una semplice scommessa legata al caso e alla buona sorte?

Dopo aver rivoluzionato anni fa il modo di concepire i processi innovativi con la sua celebre teoria delle tecnologie dirompenti, Clayton Christensen, professore della Harvard Business School, ha provato a fornire una risposta a questi interrogativi, offrendo alle aziende una nuova prospettiva a partire dalla quale sviluppare innovazione di prodotti e servizi.

Dopo anni di ricerca, Christensen e i suoi collaboratori sono giunti a una conclusione fondamentale: l'idea, da tempo diffusa tra le aziende di tutto il mondo, che il modo più efficace per innovare consista nel conoscere il maggior numero di informazioni possibile sui clienti è sbagliata.

Questi ultimi non si limitano infatti ad acquistare prodotti o servizi: chiedono a essi di svolgere un compito molto specifico in una determinata circostanza.

Per utilizzare la metafora di Christensen, i clienti "assumono" i prodotti e li "licenziano" quando non ne hanno più bisogno.

Questo approccio all'innovazione (che prende il nome di Jobs Theory o Jobs to Be Done Theory) è quello utilizzato da alcune delle aziende in più rapida crescita come Amazon, Intuit e Airbnb, per citarne alcune.

Questo libro, però, non è stato scritto per celebrare dei successi, ma per fornire strumenti utili per produrne dei nuovi!

Gli autori sostengono che, riuscendo a individuare ciò che spinge i clienti ad "assumere" un prodotto o un servizio, qualsiasi organizzazione potrà migliorare i suoi processi innovativi, creando prodotti e servizi che i clienti vorranno portare con sé nella loro vita, e per avere i quali saranno ben disposti a pagare un premio.

La Jobs Theory offre nuove speranze di crescita a tutte quelle aziende frustrate da anni di sforzi e investimenti che non hanno portato ai risultati sperati.

Il libro descrive attentamente l'innovativo approccio studiato da Christensen e collaboratori, offrendo una spiegazione completa della teoria e il motivo per cui essa è efficace, ma, soprattutto, spiega come utilizzarla concretamente nel mondo reale e come non sprecare le conoscenze che è in grado di fornire.

Introduzione.

Perché dovreste "assumere" questo libro
(Migliorare nelle cose sbagliate; Qual è il compito per cui hai "assunto" quel prodotto?)

Parte I. Introduzione alla Jobs Theory

Il dilemma del milk-shake
(Milk-shake a colazione; Un curriculum per la margarina; Jobs Theory e innovazione)

Migliorare, non creare prodotti

(Come pensare, non che cosa pensare; Definiamo il termine "job"; Che cos'è un job?; Che cosa non è un job?; L'individuazione del compito; Modificare il paesaggio competitivo; I limiti della Jobs Theory; Una rivoluzione copernicana)

I job nel mondo reale

(Competere con... il nulla; Profondità e ampiezza del raggio di applicazione; I job nel mondo B2B; Metà della funzionalità al doppio del prezzo; "Capiamo perfettamente le tue esigenze")

Parte II. L'applicazione della Jobs Theory: difficoltà e vantaggi

Caccia al compito!

  • (Dove sono i compiti?; Il "carico emotivo"; C'è una spiegazione a tutto)

Capire quello che i clienti non dicono

  • (Le storie dei clienti; Il problema del materasso; Un acquisto d'impulso (... o forse no?); Un antidolorifico, una Red Bull o un materasso nuovo?; "E all'improvviso vedi la strada...")

Costruirsi un curriculum

  • (Decodificare la complessità; Esperienze e premium price; Rimuovere gli ostacoli; L'esperienza Uber; Come faccio a sapere se il prodotto è quello giusto?; I purpose brand)

Parte III. Jobs Theory e realtà aziendale

Integrare un job nei processi aziendali

  • (L'ingrediente segreto; Organizzarsi sulla base di un customers' job; Misurare = fare; Ansia alla guida? C'è OnStar)

Non perdere di vista il compito da svolgere

  • (I tre errori relativi ai dati sull'innovazione; È la fonte dei dati a porre il problema; I dati passivi necessitano di una gestione attiva)

L'organizzazione "job-centrica"

  • (Un programma intuitivo; Una bussola "a due facce"; Misurare ciò che conta; I job hanno cambiato tutto; Mai allontanarsi dal contesto)

Osservazioni finali sulla Jobs Theory

  • (Possiamo davvero chiamarla "teoria"?; Quando la teoria non è valida; I limiti della teoria; Profondità e ampiezza dell'applicabilità della teoria; Come la teoria può aiutare voi)

Ringraziamenti

Gli autori.

EditoreFranco Angeli Editore
Data pubblicazioneOttobre 2017
FormatoLibro - Pag 223 - 15x23 cm
ISBN8891759120
EAN9788891759122
Lo trovi in#Economia e Finanza etica
MCR-NR 144891

Clayton M. Christensen insegna alla Harvard Business School. Autore di diversi saggi, è stato insignito cinque volte del Premio McKinsey per il migliore articolo della «Harvard Business Review». Nel 2011 è stato nominato da Thinkers50 uno dei più influenti «business thinker». Leggi di più...

Taddy Hall è un dirigente del Cambridge Group e uno dei leader del Breakthrough Innovation Project di Nielsen Leggi di più...

Karen Dillon, laureata alla Cornell University e alla Medill School of Journalism della Northwestern University, ha lavorato per la «Harvard Business Review» fino al 2011. Leggi di più...

David S. Duncan è senior partner di Innosight. Lavora come consulente in ambito di strategia e crescita innovativa. Leggi di più...

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