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Chiesa Padrona

Un false giuridico dai Patti Lateranensi a oggi

Michele Ainis



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Descrizione


La chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali, che si sono fatti di recente ancor più solerti. Questo tuttavia non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro paese: è pressoché impossibile che un provvedimento legislativo venga approvato senza il suo benestare; e quando accade, le resistenze della Chiesa cercano di impedirne l'applicazione.

È una situazione abnorme, che trova il suo fondamento nel Concordato siglato l'il febbraio 1929 da Pio IX con Benito Mussolini, che lo stesso pontefice aveva definito «l'uomo della Provvidenza». Que patto venne accolto dalla Costituzione repubblicana attraverso l'articolo 7. Infine, nel 1984 il Concordato fu rinnovato dall'accordo tra Crasi e Giovanni Paolo II. Ma il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più alcun fondamento giuridico, argomenta Michele Ainis: l'articolo 7 era una norma provvisoria, e oggi è un farmaco scaduto. Oltretutto quelle dei vertici della Chiesa si configurano come vere e proprie ingerenze di uno Stato straniero nei nostri affari interni.

Infine, in una società sempre più complessa, i privilegi concordatari creano inevitabilmente una disparità di trattamento rispetto a cittadini italiani che seguono altre fedi (e soprattutto a quelli che non si sentono affiliati ad alcuna chiesa). Attento alla logica giuridica e alla storia, Chiesa padrona propone un nuovo fondamento al patto tra lo Stato italiano e il Vaticano. Un rapporto più limpido e corretto tutelerà in maniera più efficace la libertà e la dignità dei cittadini italiani; e aiuterà chi vuole davvero occuparsi della cura delle anime a farlo senza impastoiarsi nelle polemiche politiche.

EditoreGarzanti
Data pubblicazioneGennaio 2009
FormatoLibro - Pag 115 - 13x20,5 - cartonato
ISBN8811600868
EAN9788811600862
Lo trovi in#La religione nella storia #Saggi e racconti
MCR-NR 9788811600862

Michele Ainis insegna Istituzioni di diritto pubblico all'Università di Roma Tre. Oltre all'impegno accademico, svolge un'intensa attività di editorialista. Fra i suoi libri, La legge oscura (Laterza 1997); Se 50.000 leggi vi sembran poche (con i disegni di Vincine, Mondadori 1999); Le libertà... Leggi di più...

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Silvana

In realtà il titolo è già...

In realtà il titolo è già di per sè esplicativo circa il contenuto che il lettore andrà a trattare durante la lettura. "Chiesa padrona" non è semplicemente un libro sulla chiesa, quanto un saggio strutturato sottoforma di racconto, che vuole per l'appunto indagare i rapporti tra la chiesa e lo stato, rapporti che furono istaurati moltissimo tempo fa (si noti infatti anche la componente storica e culturale trattata nel libro), e che ancora oggi sono spesso causa di molte guerre interne, conflitti che però coinvolgono anche tutto il resto. Stato e chiesa sono due entità supreme ma i misteri, i delitti passati, scruplose indagini compiute, sono davvero serviti a qualcosa? In realtà la strada verso la conoscenza è ancora tanta da percorrere. Il testo adotta un laico molto combattivo, proponendosi scrupolosamente come Polemico, documentato in maniera imepccabile e alquanto interessante. Molti rimandi alla storia e a vicende odierne infatti testimoniano la cura e la possibilità di approfondimento nel lettore.

Le 1 recensioni più recenti


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Silvana

In realtà il titolo è già...

In realtà il titolo è già di per sè esplicativo circa il contenuto che il lettore andrà a trattare durante la lettura. "Chiesa padrona" non è semplicemente un libro sulla chiesa, quanto un saggio strutturato sottoforma di racconto, che vuole per l'appunto indagare i rapporti tra la chiesa e lo stato, rapporti che furono istaurati moltissimo tempo fa (si noti infatti anche la componente storica e culturale trattata nel libro), e che ancora oggi sono spesso causa di molte guerre interne, conflitti che però coinvolgono anche tutto il resto. Stato e chiesa sono due entità supreme ma i misteri, i delitti passati, scruplose indagini compiute, sono davvero serviti a qualcosa? In realtà la strada verso la conoscenza è ancora tanta da percorrere. Il testo adotta un laico molto combattivo, proponendosi scrupolosamente come Polemico, documentato in maniera imepccabile e alquanto interessante. Molti rimandi alla storia e a vicende odierne infatti testimoniano la cura e la possibilità di approfondimento nel lettore.

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