Data di acquisto: 02/10/2012
Ci sono dei libri che ti segnano particolarmente, e ti restano impressi nella mente per tutta la vita. "La passeggiata dell'ubriaco" è uno di questi. Parto subito dal presupposto che è un libro molto particolare, non un semplice romanzo, quanto un trattato ora filosofico, ora scientifico; tanti generi diversi si mescolando in una narrazione impeccabile, quasi perfetta e altamente formativa, restituendo al lettore una dinamica esemplare, una confusione assurda di informazioni che pian piano vanno al loro posto specifico. L'intento primo del libro infatti è quello di mostrarci quanto e come il caso possa infierire nelle nostre vite; così ogni cosa che noi possiamo attribuire alla causalità in realtà è da ricondurre alla casualità. Siamo sempre in moto, in maniera costante e confusa, verso non si sa ancora dove. E' un libro molto divertente e ripeto, formativo anche. Il titolo è sicuramente rivolto al fatto che gli ubriachi, durante il loro cammino, sbandano di qua e di là per semplice casualità.