Data di acquisto: 20/09/2012
Quello di Lapierre è un romanzo forte, duro e struggente. E' incredibile il modo in cui racconta. E' quasi un pugno nello stomaco, qualcosa che ti rende partecipe ma che ti mostra i tuoi limiti: non puoi cambiare nulla e subire ciò che ti viene detto. Lo scrittore infatti descrive la miseria e lo stato in cui viveva la popolazione di Calcutta negli anni 70. E' una lettura molto profonda e dinamica, espressa in un realismo crudo e disperato. Lo scrittore infatti racconta sulla base di ciò che ha visto e potuto constatare personalmente, dopo un suo viaggio in India. Con cognizione di causa ci riporta alla drammaticità di una realtà che oggi ancora non è cambiata.