Data di acquisto: 17/08/2012
Dopo il gradevole "L'orribile karma della formica" Safier ha commesso un tremendo scivolone con questo secondo romanzo che grida a gran voce "sono stato scritto in fretta e furia e senza ispirazione per sfruttare l'ondata del successo del mio predecessore prima che essa sfumi". L'idea di base (surreale, come sempre in Safier) c'era anche, ma certi tratti pop della scrittura dell'autore diventano decisamente "troppo" pop (Dio che appare con le sembianze di Emma Thompson e il diavolo con quelle di Geporge Clooney sono trovate che più che far ridere fan cadere la mascella al polpaccio) e al lettore attento non sfuggirà che certe battute sono prese pari pari da primo libro e qui trapiantate di peso. Il tutto è corredato da vignette che dovrebbero essere umoristiche ma che non fanno sorridere neanche un po'. Per fortuna dopo questa dimenticabilissima prova l'autore si è ripreso ed è tornato ad alti livelli con il successivo "Delirio di una notta di mezza estate".