Data di acquisto: 17/05/2012
Sinceramente, se avessi scritto la recensione subito dopo aver letto il libro avrei espresso un giudizio negativo perché ho trovato la lettura pesante e fastidiosa per via del martellante richiamo del fatidico "Fate la nanna". Pur condividendo pienamente il pensiero dell'autrice sull'offrire presenza, affetto e rassicurazioni anche durante la notte, e avendo, pertanto, scartato il metodo suggerito da Estivill tempo addietro, la sua continua critica mi pareva esagerata e nauseante. Poi, ho continuato a rifletterci e ho capito quanto male si possa fare a un bambino non ascoltando le sue richieste di protezione, di attenzioni, le sue paure, non rispondendo al suo pianto disperato. Pertanto, ora interpreto questa pubblica opposizione dell’autrice una doverosa e coraggiosa accusa rivolta a un metodo irrispettoso dei bambini, dei loro diritti e bisogni. E' importante porsi in ascolto dei ritmi del sonno del proprio bambino e, relativamente a ciò, mi è stata molto utile la spiegazione sulle fasi REM e sonno lento.