Data di acquisto: 08/10/2010
Inutile, brutto e truffaldino. Con l'asperger non c'entra nulla. Molto furbo far compilare tre quarti di libro da Rilke e "signora" (Rilke che pare il punto di partenza, tra le cui poesie c'è qualche brutta righetta ridicola e senz'altro fine se non quello riempitivo). Meno furbo il non calcolare che chi vuol leggerlo compra direttamente qualcosa di suo (evitandosi tutta la confusissima banalità delle tristemente disarmanti frasette prive di senso sia logico che poetico). Una storielletta banale, che innervosisce per la sua stolidità, priva di capo e di coda in cui l'autrice pare impegnarsi (fallendo su tutta la linea) per rendere il tutto ProsaPoetica da Genio Dell'Anima. Una di quelle storielle che sono scritte in modo grandemente migliore e più originale in qualunque diario di ragazzina (ma qui non è una ragazzina a scrivere, è una donna che si dichiara "scrittice"): s'allontana - soffro - s'allontana di più - mi convinco di non soffrire - si convince di tornare - commentuco