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Vittorio Messori

Vittorio Messori

Vittorio Messori (Sassuolo, 16 aprile 1941) è un giornalista e scrittore italiano.  Messori nasce a Sassuolo, in provincia di Modena, in una famiglia anticlericale. Il padre Enzo, poeta in dialetto modenese, dopo tre anni nel Regio Esercito entrò nella divisione Littorio della Repubblica Sociale; dopo l'addestramento in Germania, combatté sul fronte delle Alpi Occidentali contro i francesi di De Gaulle.

Nel frattempo, la famiglia era sfollata nel Bresciano da dove, a guerra finita, si trasferì a Torino, andando ad abitare in via Sobrero, in borgo San Donato. Qui il padre trova lavoro presso la direzione generale dell'Italgas (il cui presidente al tempo era il senatore Alfredo Frassati, padre del beato Pier Giorgio).

Nel 1970 entrò a Stampa Sera, come redattore della cronaca cittadina. L'attività giornalistica e le inchieste gli valsero alcune querele e un processo per avere svelato dei retroscena di uno scandalo cittadino dove erano implicati medici[3]. In quegli anni, il vicedirettore del quotidiano di proprietà della Fiat, Carlo Casalegno, fu ucciso dalle Brigate Rosse e la sede della redazione fu oggetto di vari attentati.

Dopo oltre quattro anni di cronaca, Arrigo Levi, allora direttore sia de La Stampa che di Stampa Sera, lo chiamò a far parte del gruppo di tre giornalisti destinati a creare Tuttolibri, settimanale culturale, anche se Messori non aveva voglia di rientrare in una cerchia culturale che non stimava e non gli interessava[3].

Totale articoli: 1

Il Mistero di Torino

Due ipotesi su una capitale incompresa

Autore: Vittorio Messori, Aldo Cazzullo
Editore: Oscar Mondadori
Libro - Pag 496 - Settembre 2004

€ 10,50

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