Sudditi

Massimo Fini

Sudditi

Manifesto contro la Democrazia

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Descrizione di Sudditi

Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La "democrazia reale" è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante.

Un attacco al vissuto politico della democrazia non da uno dei due poli, ma dall'interno. Infatti quella sperimentata non corrispone a nessuno dei presupposti su cui dice di basarsi. Costituita soprattutto da oligarchie economiche e criminali asservisce ambiguamente l'individuo reso anonimo dal suo manipolante meccanismo. Un addio a tante scontate certezze.

Le vostre recensioni su "Sudditi"

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Genc


SECONDO ME MASSIMO FINI FA UNA SPLENDITA ANALIZI , ESENDO APOLITICO RIESCE A ESSERE GIUSTO E OBIETIVO ALA REALTA.E UN GRANDE DEI NOSTRI TEMPI.O LETO :IL VIZIO OSCURO DEL OCIDENTE : E VERAMENTE IMPRESIONANTE LA SUA ANALIZI.

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Giuseppe


Massimo Fini come sempre efficace, pungente ma soprattutto coerente, caratteristica quest'ultima che manca a molti saggisti-scrittori

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Lionello


Il solito bel libro di Massimo Fini. Cosa si aspetta ad adottare nelle scuole superiori i suoi libri come libri di testo?

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Franco


Certo la democrazia ha i suoi problemi, ma un manifesto contro la democrazia mi pare francamente eccessivo. Spero sia solo una provocazione. I paesi + evoluti del mondo sono democratici, evidentemente la democrazia per ora è il sistema migliore.

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Emilio


Quando questa "democrazia" si guarda allo specchio occorre ben più di una manciata di sali per farla rinvenire. La limpida critica espressa dall'Autore è il classico "dito nella piaga" che i "medici" deputati a mettervelo si sono sempre rifiutati di farlo! Ci voleva: la verità o è semplicemente tale, spesso cruda, tagliente, impietosa e serenamente incurante delle "critiche" e delle "lodi" o non è. Con quest'opera l'Autore rende un impagabile servizio a tutti coloro che avranno il buon gusto di leggerla ma più generalmente fa risuonare un campanello che ogni coscienza è in grado di udire, purchè lo voglia. Ad maiora, per il bene dell'uomo che troppo spesso si vede negare puntualmente quei diritti che la "democrazia" platealmente gli promette di incarnare e garantire. Vogliamo davvero un mondo migliore ? Solo la presa di coscienza di quanto denunciato nell'opera e la reale volontà di non soggiacere alle "voglie" dei potenti di turno a volte proposteci in tono melenso o paternalistico e burbero quando non imposte senza considerazione alcuna per la contrarietà espressa da gran parte dei "sudditi", ci consentiranno di far sì che, guardandosi il giorno dopo allo specchio, la democrazia non abbia più bisogno dei sali... Che gran giorno! Una vera ri-creazione. Grazie, Massimo!

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Andrea


Finalmente! Questa è la prima parola che nasce spontanea leggendo l'ultima creazione letteraria di Massimo Fini, così come del resto le precedenti. Finalmente un uomo libero, non solo da editori padroni ma anche da ottusi e conformistici pregiudizi, finalmente un testo che esamina la realtà per quella che è mostrandocela in tutta la sua impietosa (per noi "sudditi") crudezza, finalmente dell'Informazione controcorrente, finalmente la soddisfazione di poter leggere qualcosa che rappresenta quello che si pensa e si vede tutti i giorni, anche se - troppo - spesso senza fermarci a riflettere e a trarne le inevitabili conclusioni. Un testo imperdibile per chi è stanco dell'informazione di regime, del politically correct e delle solite "verità" preconfezionate, un invito a pensare per iniziare a liberarci dal giogo, mentale ma non solo, dal quale siamo oppressi noi vittime della democrazia.

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Timo


Un libro che, se letto ed interpretato a fondo, potrebbe far paura a molta gente. Un libro che, se non contiene la verità, ci va molto, ma molto vicino. Un libro sconsigliato a chi vive in base al telecomando...

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Antonio


Un libro dissacrante e disincantato scritto non da un giornalista-servo ma da un giornalista vero, amante della verità e controcorrente. Sempre.

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