Il libro affronta, da un punto di vista complessivo, diverse tematiche: economia, ambiente e politica.
L’intreccio di questi argomenti porta l’Autore a sviluppare analisi approfondite che sono di estrema attualità in questo periodo di forte crisi economica e sociale.
Partendo dai fatti che sconvolsero il mondo nel 2001, vengono rivedute alcune concezioni normalmente sottovalutate sia nei rapporti economici che in quelli che, invece che avvicinarlo, contrappongono l’uomo all’ambiente in cui vive.
Nei dettagli, vengono spiegati sia i meccanismi del fisco attuale ma anche come vengono costruite le città. Comprendendo le origini dei mali causati da una fiscalità iniqua e da un’urbanistica non ecologica, l’Autore propone così semplici modelli matematici e geometrici del tutto rivoluzionari che non solo non impoveriscono le persone, ma rispettano e tutelano la natura che ci circonda.
Visti questi elementi insieme, si comprendono così i legami che vincolano la qualità della vita al comportamento di ogni individuo, dalla nascita fino alla sua morte.
In tal senso, il titolo provocatorio “La società che non c’è” è anche un invito a ricostruire la comunità in cui viviamo su basi di più larga solidarietà e tolleranza, riuscendo allo stesso tempo ad aumentare una ricchezza personale fatta sia di beni materiali che spirituali, e dall’altra parte ad aiutare gli altri a soddisfare anche le proprie esigenze.
PAOLA
Un libro che ho letto e che finalmente ci aiuta a diventare ricchi per davvero!
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