Recensione del 28/01/2013
Recensione del 28/01/2013
Acquistato il 28/01/2013
Lorenzo li frega tutti, nella sua adolescenza che sfila accanto ad un surrogato dell'autismo, e parte per una settimana buia. Cioè, per i genitori sarà una settimana bianca nella loro conosciuta Cortina, ma in realtà lui vive di sogni irrealizzati, e sarà una settimana buia, nella sua cantina. Una trappola d'amore che si è costruita lui stesso, giorno per giorno, con carciofini e tonno sott'olio, wafer, e tanta musica. Si trova vittima di un agguato d'amore, sua sorellastra Olivia che gli chiede asilo, non sa più dove sbatter la testa. Nella sua incoerenza, nel suo essere esile e timido e difficile e diverso, reagisce prima con dei no e poi con le botte, si picchiano davvero, come solo due fratelli che si amano possono fare. Ammaniti come già per altre volte ti strattona e ti riporta lì, tra le parole che graffiano e curano, che gridano sottovoce, che speri finiscano durando per sempre.Fino al 2011 a Cividale del Friuli, esattamente dieci anni dopo, fino alla fine ..
Recensione del 01/10/2012
Recensione del 01/10/2012
Acquistato il 18/12/2012
"Perché dovevo andare a scuola? Perché il mondo funzionava così? Nasci, vai a scuola, lavori e muori". Così lo scrittore Ammaniti ci rporta a una metafora sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Ma l'intento principale dello scrittore non è quello di regalarci l'ennesimo libro sull'adolescenza, uanto quello di raccontarci il male di vivere, la fase di adattamento e quella forza che ci manipola e ci modella a seconda dei canoni che vengono prestabiliti. E' un romanzo sche inizia con alcuni avvenimenti tipici dell'adolescenze: i primi giorni di scuola, il primo tiro di sigaretta, la cotta per il compagno o per l'insegnante affascinante. Ma l'argomento che davvero colpisce il lettore è la resistenza da parte del protagonista all'eroina, una dimsotrazione di superiorità, poichè neppure un grammo di quella roba vale più di un istante della nostra vita. Libro che affronta con malinconica poesia e grande realismo i nostri giorni e quelli a venire, con una prosa perfetta, asciutta e funzionale al contenuto.
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