Indicazioni sugli elementi
ll Rabarbaro è una pianta ad azione eupeptica, tonica e digestiva; svolge azione colagoga, aiutando i fegato nella produzione di bile.
Nel Tarassaco i triterpeni, in sinergia con i lattoni sesquiterpenici, agiscono come colecistocinetici attivando la muscolatura della cistifellea modificando le caratteristiche chimico-fisiche della bile rendendola più fluida; utile come drenante e depurativo epato-renale, nei casi di disturbi della cistifellea, nella litiasi biliare e nelle dermatosi associate a dismetabolia.
Del Marrubio si usano le sommità fiorite che hanno proprietà toniche, sudorifere, espettoranti e antisettiche ma soprattutto detersive e detergenti.
È un ottimo drenante dei polmoni, del fegato e della pelle. Della Salsapariglia si usa la radice, ricca di proprietà; la si utilizza anche nelle malattie della pelle poiché accelera il ricambio.
Della Gramigna si usano le radici, le quali sono ricche di zuccheri come il glucosio, ma soprattutto di levulosio, ottimo depurativo del sangue e del fegato.
Le radici contengono anche sali di potassio e di azoto che le conferiscono proprietà diuretiche e la rendono utile nelle malattie vescicali.
La Bardana ha proprietà diaforetiche, diuretiche, depurative, detersive e stimolanti la funzionalità epatica; gli estratti contengono inulina (zucchero assimilabile anche dai diabetici), mucillagini, acido palmitico e acido caffeico (azione antibiotica).
Il Finocchio attiva la funzione della ghiandole digerenti, è utile come carminativo nelle diarree tumultuarie; serve a riattivare la secrezione lattea, arresta il singhiozzo, è diuretico ed infine esercita una funzione sedativa generale.
Tratto dal compendio Spagyrico di Forza Vitale