Recensione del 20/04/2024
Recensione del 20/04/2024
Acquistato il 24/07/2018
Libro da leggere per capire cosa succede nel mercato della donazine degli organi e poter decidere cn consapevolezza cosa voler fare del proprio corpo. Mi dispiace per i genitori di questo ragazzo ma li ringrazio per aver reso testimonanza di quello che succede.
Recensione del 13/04/2020
Recensione del 13/04/2020
Acquistato il 04/01/2020
Ho letto in modo molto attento e approfondito questo testo: risulta datato nelle nozioni che dà e un contesto diversissimo da quello italiano, e quindi il quadro che offre al lettore in merito al processo donativo non è corretto. L'autrice a mio avviso è poi poco propensa ad un reale dialogo con gli interlocutori, molto fissa sulle sue posizioni (dovuto questo ad un vissuto fortemente traumatico, costellato di errori medici che le sono caduti addosso, segnandola pesantemente). C'è una ricerca spasmodica di validazione delle sue tesi/preconcetti in più ambiti, ed una frustrazione manifesta quando questo suo obiettivo non si realizza, con tendenza a colpevolizzare l' "altro". Molto utile invece per chi è parte del processo di donazione, perchè rimarca in modo chiaro quali sono i disagi e le necessità dei cari del defunto, come NON comportarsi in determinate circostanze e quali sono i dubbi su un campo tecnico così ostico. Ottimi spunti di bioetica partono dagli interventi in coda al libro.
Recensione del 10/06/2019
Recensione del 10/06/2019
Acquistato il 17/04/2019
la lettura e' molto shoccante
Recensione del 17/03/2019
Recensione del 17/03/2019
Acquistato il 17/08/2017
La verità sui trapianti è occultata in ogni modo dai mass media, ma l’autrice ha svelata dopo un doloroso lutto, una ricerca irta di ostacoli e menzogne, che infine l’ha resa bersaglio di ingiuste accuse, minacce ed emarginazione. La pratica dei trapianti cela infatti meccanismi perversi e profonde contraddizioni etiche. Il testo è una chiarissima documentazione dell’inaccettabile ambiguità del termine “morte cerebrale”, del disumano cinismo con cui vengono trattati i “donatori” di organi ed i loro familiari, tutti all’oscuro dei dettagli della pratica dell’espianto; nessuna info adeguata né preventiva che uno o parecchi organi saranno prelevati alla persona non ancora “morta”, bensì “morente”. Alcuni farmaci somministrati o la sospensione della rianimazione possono provocare quella morte “cerebrale” già diagnosticata, ma di fatto non ancora compiuta. Un libro scioccante, ma avvincente e scritto con chiarezza e lucidità, che si legge tutto d’un fiato
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