Un giorno, mentre è immerso nella pace di un bosco, intento ad osservare la vita degli spiriti di natura, Hodson viene contattato da una schiera di angeli di nome «Bethelda» che a poco a poco gli rivelano le meraviglie del loro mondo e quanto gli angeli siano ansiosi di entrare in contatto con gli esseri umani per aiutarli nella loro evoluzione.
Gli spiegano che l’umanità è ormai pronta per iniziare coscientemente una collaborazione con il mondo angelico pur rispettando alcuni principi essenziali.
Le facoltà richieste a chi desidera tale contatto sono la purezza, la semplicità, la rettitudine e la neutralità; quei membri della razza umana che sapranno aprire il cuore e la mente ai fratelli dell’altra sfera troveranno una conferma immediata della loro realtà.
Nel libro vengono descritti i vari compiti degli angeli guaritori, degli angeli custodi, degli angeli costruttori, di quelli della musica, della natura, dell’arte.
Vengono poi fornite istruzioni su come costruire un tempietto per facilitare la loro invocazione ed elencate alcune preghiere specifiche per ogni diversa schiera di angeli.
Indice
Prefazione
Introduzione di Annie Besant
- Fratellanza
- Il primo messaggio
- Il secondo messaggio
- Eccellenza
- Pazienza
- Pace
- Istruzione
- Gioia
- Intuizione
- Perfezione
- Unità
- Il sentiero
- Metodi d’invocazione
- Invocazioni e preghiere
- Gli angeli e la nuova razza
Introduzione del libro
Mi è stato chiesto di presentare questo libro a un mondo scettico, eppure un mondo in cui ogni religione, ogni scrittura, asserisce l’esistenza di angeli e di loro occasionali apparizioni tra gli uomini.
Possono essere chiamati con qualsiasi nome, angeli, spiriti di natura, deva (gli splendenti), elementali. Angeli o deva è il termine spesso usato per i gradi superiori; spiriti di natura, elementali, fate, per quelli inferiori.
In questo tratto dell’evoluzione, ci troviamo sotto l’influsso di una forza naturale che diverrà progressivamente dominante in ogni settore della natura; è la forza che lavora a favore della collaborazione tra gli angeli e l’umanità e cerca di costruire ponti grazie ai quali possano unirsi per il bene reciproco le due grandi razze, umana e angelica. Questi ponti sono costituiti dalle cerimonie prevalentemente religiose, poiché esse si occupano dei mondi spirituali più elevati attraverso tutti i livelli: il superumano, l’umano fino al più basso e quello subumano.
Non ho studiato a fondo l’argomento come Geoffrey Hodson, ma le sue osservazioni corrispondono ai contenuti dei libri dell’induismo come alle mie nozioni generali sull’argomento raccolte viaggiando in diversi Paesi, come pure delle varie letterature. In Ungheria, per esempio, gli spiriti di natura della terra parevano particolarmente attivi, piccole creature bizzarre, veri gnomi del tutto diversi dalle splendide schiere di kubera dell’India pur essendo ambedue collegati al regno minerale.
Questo libro presenta un particolare interesse per i suggerimenti dati dagli angeli a proposito delle vie per raggiungerli e per un’inclinazione che molti di essi pare abbiano a lavorare per «la fratellanza degli angeli e degli uomini».
Annie Besant