Data di acquisto: 31/10/2019
Si pensava che i social network avrebbero potuto essere i nuovi pilastri dello sviluppo democratico della nostra società, ma in realtà l’autore ci mette di fronte al totale fallimento che lo sviluppo dei social ha portato: potere, soprattutto economico, ma anche politico, dell’informazione in mano a pochi. Inoltre sembra che i social abbiano più elementi distruttivi che costruttivi, basti pensare alla primavera araba, innescata in Egitto da una pagina facebook anonima, che ha sancito l’unione per abbattere la dittatura, ma ne ha sancito anche le divisioni per creare la democrazia. Si pensava anche che internet aprisse le porte al talento e invece ha affossato molti artisti, pensiamo ai musicisti che hanno subito il fenomeno you tube con l’annientamento del diritto di autore. Insomma l’autore ci fa meditare sul senso che in pochi anni sta assumendo il fenomeno internet e i suoi potenti sovrani.